Il Tintoretto si rivela alla città:
a Lecco l’Annunciazione del Doge Grimani del grande maestro veneziano

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LECCO – Un dipinto che rappresenta l’Annunciazione a Maria da parte dell’Arcangelo Gabriele: una scena che si svolge in una stanza ampia ed elegante, prospettiva che trova il suo punto di fuga in una finestra aperta su un paesaggio lontano, montuoso. Un’opera di valore inestimabile, dipinta da Jacopo Robusti – meglio conosciuto come il Tintoretto – e straordinariamente visionabile a Lecco. Stiamo parlando di un evento speciale, che dal 6 dicembre 2019 (inaugurazione fissata per il 5 alle 18) al 2 febbraio 2020 porta nella fototeca di Palazzo delle Paure l’Annunciazione del Doge Grimani, pezzo di proprietà di un collezionista privato ed esposto al pubblico soltanto tre volte negli ultimi cento anni. Un dipinto firmato proprio dal grande nome del Rinascimento, unico artista del periodo a non aver mai abbandonato la città di Venezia, neppure negli anni della peste, e insieme figura inquieta, animata da un’infinita voglia di indipendenza, di libertà. Il terribile, come scelse di definirlo il Vasari, qui alle prese con uno dei momenti più mistici della fede cristiana.

Organizzato dalla parrocchia di San Nicolò/Comunità Pastorale Madonna del Rosario in collaborazione con il Comune di Lecco e il sostegno di aziende e privati del territorio, Il Mistero nell’arte: Tintoretto rivelato – questo il titolo dell’esposizione – cade in concomitanza con il cinquecentesimo anniversario della nascita del celebre maestro veneziano e viene proposta alla città in occasione delle imminenti festività natalizie. Un modo, come spiegano i promotori, per dare forma a «una particolare riflessione sul mistero cristiano del Natale, in particolare su Dio che grazie al “sì” di una donna assume la natura umana e diventa partecipe della nostra vicenda terrena».

E il dipinto – una tela maestosa, grande 278 cm x 171 cm – è certamente ricco di significati spirituali: l’Arcangelo Gabriele scende in volo e tiene nella mano sinistra un giglio candido, segno di purezza, mentre al centro dell’opera, in alto, la colomba dello Spirito illumina la scena, avvolta com’è in un alone di luce abbagliante.

Un’opera che, come suggerisce il titolo dell’evento, sarà rivelata al pubblico, questo anche grazie a un allestimento che, spiegano gli organizzatori, prevede l’utilizzo di avanzate tecnologie multimediali «per favorire un incontro “per gradi” all’opera, con un’attenzione alla valorizzazione e all’approfondimento di tutti i suoi aspetti iconografici e dei loro relativi significati».

INFORMAZIONI – Dal 6 dicembre 2019 (inaugurazione fissata per il 5 alle 18) al 2 febbraio 2020 | Fototeca di Palazzo delle Paure – Lecco. BIGLIETTI: 2 euro (gratis per disabili e loro accompagnatori, Studenti scuole di Lecco, Bambini di età inferiore ai 6 anni, Studenti universitari con University Student Card, Soci Fai e TC, Possessori di Wow Card, Clienti Trenord, Possessori di Tessera Abbonamento Musei Lombardia e Valle D’Aosta e Formula Extra, Giornalisti con tessera di riconoscimento, 1 accompagnatore per gruppi ogni 15 persone). ORARI: da martedì a venerdì 9:30 – 19, sabato e domenica 10 – 19. VISITE: tutte le visite sono guidate, durata 20 minuti, massimo 15 persone. Per info: segreteria@tintorettorivelato.it, www.tintorettorivelato.it

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