“L’Adda a Imbersago”: a Lecco il dipinto di Ennio Morlotti
Un dono del Museo del Novecento di Milano

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LECCO – Innanzitutto l’Adda, protagonista di un ricco ciclo pittorico che nel corso degli anni Cinquanta porta più volte l’artista a Imbersago. E poi la natura, con la vegetazione che si riflette nel fiume e quel senso di movimento dato da una tecnica che tramite pennello e spatola applica impasti di colore sulla tela. Si tratta de L’Adda a Imbersago, celebre opera di Ennio Morlotti che diviene parte, almeno per dieci anni, del patrimonio artistico esposto a Palazzo delle Paure. Un dipinto che il Museo del Novecento di Milano ha appena prestato a Lecco: un prezioso dono, quindi, che ha trovato spazio nella sezione permanente d’arte contemporanea del principale museo cittadino. «Il deposito temporaneo de L’Adda ad Imbersago – commenta l’assessore alla Cultura Simona Piazza – è  frutto di una collaborazione significativa con il Museo del Novecento, nel solco della quale – anticipa – intendiamo proseguire per riuscire a offrire sempre di più alla nostra città».

morlottiNato a Lecco nel 1910, a partire dalla metà degli anni Cinquanta Morlotti «si distingue – spiegano dal Comune – per la sua tavolozza ricca di colori e di materia: applicando sulla tela impasti di colore con pennello e spatola crea atmosfere di totale e avvolgente immersione nella natura». Ed è proprio a questo periodo che, come anticipato, risale il ciclo pittorico legato al fiume Adda a Imbersago: una località, quest’ultima, in cui Morlotti visse e lavorò a fasi alterne tra il 1955 e il 1965.

palazzo paureL’opera, presentata nel tardo pomeriggio di venerdì 18 dicembre, vuole anche essere un’anticipazione dell’imminente mostra Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre: un’esposizione, questa, che a partire dal 16 gennaio e sino al 3 di aprile 2016 porterà sempre a Palazzo delle Paure dipinti, come anticipa il titolo stesso, anche di Giorgio Morandi, affiancati da altri grandissimi nomi quali Carlo Carrà, Umberto Boccioni, Filippo De Pisis e Mario Sironi. Una mostra imperdibile, di cui presto vi parleremo dettagliatamente. In attesa dell’inaugurazione, per ora ammiriamo l’opera giunta da Milano.

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