ARCHIVIO – L’arte come coesione sociale: tornano le Fabbriche Temporanee Creative

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LECCO – «Prove generali di nuovi modelli di coesione sociale attraverso l’arte. Creativi unitevi». Un motto che ben racchiude il significato del progetto Fa.Te, iniziativa che sino al 12 di luglio porta in città e nei dintorni una serie di eventi pensati per accrescere la partecipazione attiva dei giovanissimi attraverso una politica del “fare insieme”, del progettare, della realizzazione artistica. Tornano per il secondo anno consecutivo, infatti, le Fabbriche Temporanee Creative, in altre parole mostre, conferenze, workshop ed happening promossi da ArtStation#1Lecco, Barro montagna delle genti, Crams, Il Gabbiano e Solevol: una rete di realtà, insieme per dare vita a un palinsesto di incontri ed eventi a cura di esperti, laboratori con artisti e tutor, tutti pensati per stimolare le nuove generazioni a partecipare, a costruire e co-progettare il proprio futuro.

"Illuminiamo i buchi neri", dall'edizione 2014

“Illuminiamo i buchi neri”, dall’edizione 2014

«FA.TE., ovvero LA CITTÀ a ROVESCIO} dove – si legge nella locandina della kermesse – i detenuti vigilano sulla città creativa riparativa e accogliente; i bambini insegnano agli adulti; i malati curano i sani; le fabbriche dismesse diventano citta della luce; i giovani costruiscono i piani strategici territoriali e ne presidiano la realizzazione». Un ribaltamento di prospettiva, quindi, che quest’anno avrà come tema principale quello della paura, del rapporto spaventati-spaventatori, tra timore e coraggio di desiderare. Ecco, quindi, che alcune vie definite dai cittadini “della paura” saranno illuminate nel corso della kermesse e che luoghi considerati non produttivi, dismessi e in sofferenza, saranno rigenerati e valorizzati.

Di seguito il programma dettagliato della manifestazione:

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