Lecco tra 800 e 900: prorogata sino al 15 di marzo la mostra fotografica

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mostra4LECCO – C’è il lago nella seconda metà dell’Ottocento, soggetto particolarmente caro al fotografo Carlo Bosetti. E poi le vedute su Lecco dall’alto, realizzate da un Giuseppe Pessina che agli inizi del Novecento si spinge sino in alto al campanile e che da lì descrive la città con un occhio quasi da urbanista. E ancora sedici raffigurazioni dei luoghi manzoniani firmate da Giovan Battista Ganzini, la scenografia quasi registica dei gruppi ritratti da Federico Mariani e, per concludere, la montagna secondo Pessina, un luogo che non è degli alpinisti, bensì della gente comune, che se ne appropria durante i giorni di festa.

mostra fotograficaUno sguardo suggestivo su Lecco, che tra Ottocento e Novecento è stata fotografata da nomi di spicco della storia della fotografia italiana e di cui oggi, grazie a queste immagini, possiamo ammirare scorci che non ci sono più, abitudini ed eventi di un tempo che affascina. Stiamo parlando della mostra Lo sguardo dei fotografi. Lecco tra Ottocento e Novecento, l’esposizione curata dal noto fotografo lecchese Luigi Erba e da Barbara Cattaneo e allestita nelle sale di Palazzo delle Paure. Un’occasione, quindi, per visionare scatti normalmente custoditi nei depositi del sistema museale lecchese, sino al 15 marzo 2015 straordinariamente esposti al pubblico.

mostra2«La mostra che stiamo per inaugurare – spiega Barbara Cattaneo – è il risultato di un lungo lavoro di raccolta, catalogazione, restauro e studio di un interessante corpus di opere fotografiche, oggi parte della fototeca di Lecco. È a partire dalla fine degli anni Ottanta che abbiamo dato il via, infatti, a uno studio approfondito sul patrimonio fotografico mai affrontato prima. Uno studio – prosegue – che ci ha consentito di individuare gli autori delle opere, i luoghi rappresentati e le tecniche utilizzate. Ora, a distanza di anni, vogliamo iniziare a mostrare il lavoro compiuto. Un lavoro che, ovviamente, non si esaurisce in quanto fatto sinora ma che merita di essere condiviso con la città».

mostraTre, nello specifico, le sezioni in cui si articola la mostra: si parte con il paesaggio lecchese, si passa per i fatti e gli avvenimenti e si termina con il tema della montagna. Ad aprire il percorso, quindi, l’albo fotografico sul paesaggio manzoniano realizzato da Ganzini e, poco lontano, la «oleografia lacustre – spiega Luigi Erba – di Carlo Bosetti, fotografo, farmacista e chimico in quel di Bellagio, che esprime il prototipo consueto e consolidato del paesaggio ideale (vedute dall’alto con ponte e ferrovia, lago e barca)». Non soltanto scorci idealizzati, però: poco più in là ecco apparire, infatti, un lungolago con lavori in corso, «più vicino alla cronaca e alla documentazione e, molto probabilmente, dello stesso autore». Un occhio quasi da urbanista è quello che caratterizza, invece, le immagini firmate da Giuseppe Pessina, che agli inizi del secolo scorso sceglie di raccontare Lecco da un punto di vista nuovo, ben lontano dalle vedute lacustri. Sale, infatti, «sul campanile della prepositurale e descrive dall’alto il paesaggio della città attraverso una consapevolezza urbanistica allora quasi sconosciuta. Città vista non a lago con fondale convenzionale di acqua e montagne, ma dal campanile verso nord-est con scorcio del cimitero», alle cui spalle ancora non si ergono i palazzi di Viale Turati. Proseguendo lungo il percorso espositivo, ecco, tra le altre, le immagini scenografiche di Federico Mariani: gruppi di persone della Società alpina operaia perfettamente raggruppate, in una messinscena che ben si rifà all’esperienza «militare vissuta – suggerisce Erba – dai protagonisti e dallo stesso fotografo».

mostra1Ma ciò che, forse, incuriosisce ancora di più è l’immagine della montagna che proviene dagli scatti di Pessina, che torna e chiude da mostra. Sul Resegone o in qualche nota località montana del territorio, ecco le persone comuni relazionarsi, sedersi sull’erba, trascorrere le ore, divertirsi. Nessuna impresa alpinistica, quindi: la montagna di Pessina è delle coppie, delle famiglie, dei gruppi di persone. È l’ambiente vissuto.

INFORMAZIONI TECNICHE

Dal 21 giugno 2014 al 15 marzo 2015

Palazzo delle Paure, Lecco

Ingresso libero

Orari: lunedì e martedì chiuso, mercoledì 9 – 13, giovedì 16 – 19 e 21 -23, venerdì 16 – 19, sabato e domenica 11 -19

A partire da settembre sono in programma delle visite guidate (per prenotarsi: segreteria.museo@comune.lecco.it). Di seguito il calendario: giovedì 11 settembre Luigi Erba; giovedì 25 settembre Barbara Cattaneo; giovedì 9 ottobre Luigi Erba e Federica Mapelli; giovedì 23 ottobre Barbara Cattaneo e Federica Mapelli; giovedì 6 novembre Luigi Erba e Gianni Cattaneo; giovedì 20 novembre Barbara Cattaneo e Gianfranco Scotti; giovedì 11 dicembre Luigi Erba e Gianfranco Scotti.

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