Rane e rondini del collettivo Cracking Art invadono Lecco:
in città una colorata mostra diffusa

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LECCO – Pinguini gialli, tutti allineati lungo la Moldava, il fiume di Praga. Grandi chiocciole rosa che risalgono la facciata della scuola d’arte di New Holland, l’isola artificiale al centro di San Pietroburgo. E poi le rane di tutti i colori e dimensioni, che nel 2013 hanno invaso i Navigli milanesi, e tutti gli altri animali, dai lupi agli elefanti, che di città in città sono stati al centro di installazioni artistiche dal tratto riconoscibile: quello del collettivo Cracking Art, fino al 27 ottobre protagonista nel cuore di Lecco. Stiamo parlando della mostra diffusa Cracking Art Landing in Lecco: 36 sculture di rondini e rane rigorosamente in plastica rigenerata che sino alla fine di ottobre animano le piazze del centro cittadino.

Nella fontana dell’Isolago, nel mezzo di piazza Manzoni, a due passi da Palazzo delle Paure o arrampicati sul pozzo dell’omonima piazzetta: oggi e per un mese e mezzo questi insoliti animali colorano Lecco e danno forma a un’installazione che, com’è nel Dna del collettivo nato a Biella nel 1993 con l’intento di cambiare l’arte e di farlo attraverso un forte impegno sociale e ambientale, vuole avvicinare «l’arte e la cultura – spiegano dal Comune di Lecco – alla gente, offrendo un momento di condivisione e un’occasione di riflessione su temi universali come la rigenerazione, la natura e il paesaggio».

Sì, perché l’utilizzo dei materiali plastici ha la finalità di portare all’attenzione un procedimento, quello del cracking catalitico, che trasforma il petrolio grezzo in plastica, di porre l’accento su quello che per il collettivo di artisti è il vero divario dell’uomo contemporaneo, ossia tra la naturalità originaria e un futuro sempre più artificiale, e insieme generare una rottura, un cambiamento, una rigenerazione.

Gli ideatori – Cracking Art Landing in Lecco nasce grazie al lavoro di Federica Negri, Laura Gandola e Davide De Marchi, tre studenti dell’Università Cattolica di Milano vincitori di uno stage presso il collettivo e ideatori di questo progetto lecchese. Un’iniziativa che ha come obiettivo anche quello di raccogliere fondi per il restauro di Villa Manzoni attraverso la vendita, a Palazzo delle Paure, di rane di dimensioni minori rispetto a quelle dislocate per la città.

Alcune famose installazioni:

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