ARCHIVIO – “Riflessi: tra pittura e fotografia”: a Varenna opere di Donato Frisia Jr. e scatti di Daniele Re. Tema centrale: l’acqua

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VARENNA – Un incontro tra i dipinti dell’artista meratese Donato Frisia Jr., nipote di Donato Frisia, e il fotografo lecchese Daniele Re, tema centrale quello dell’acqua. Si tratta di Riflessi: tra pittura e fotografia, la mostra allestita dal 14 (inaugurazione sabato 14 alle 17.30) al 29 maggio 2022 nella sala Rosa e Marco De Marchi di Varenna, curata dall’associazione culturale Lumis Arte con il patrocinio del Comune di Varenna. Un percorso che, come suggerisce lo stesso titolo, intende riflettere sul rapporto esistente tra pittura e fotografia naturalistica e che lo fa proponendo due sezioni, la prima di opere realizzate da Frisia a partire dagli anni Ottanta e la seconda con l’analisi del linguaggio visivo che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni di lavoro di Daniele Re.

Innanzitutto, nella Sala De Marchi, i Riflessi di Frisia Jr.: una serie di lavori realizzati nel periodo in cui il pittore meratese conduceva il traghetto a Imbersago, punto di osservazione privilegiato per iniziare a studiare i riflessi nel fiume. «La serie “Riflessi” – spiegano dalla mostra – è un vero spartiacque nella storia artistica di Frisia, tra la pittura paesaggistica amata dal celebre nonno Donato Frisia e la successiva scoperta della pittura astratta. L’arte di Frisia nasce come un’analisi soggettiva del paesaggio, ma sempre con una visione “a grandangolo”, tipica nell’iconografia paesaggistica del Lario». Con i “Riflessi” si passa, invece, a un profondo incontro con la natura e a una poetica del movimento: «osservando le immagini specchiate degli alberi e delle persone sul fiume Adda e sul Lario, l’artista scopre un nuovo volto della Natura, dove l’alto e il basso si uniscono e il divenire fa da padrone».

 

Passando alla Sala De Marchi, spazio alle opere del fotografo Daniele Re, di cui è esposta l’inedita serie degli Affacci, con cui l’autore usa la fotografia naturalistica per descrivere il paesaggio lariano secondo una poetica diversa da quella vedutista e un po’ romantica che l’ha caratterizzato in precedenza. Ci sono gli Affacci sul lago del 2021, percorso fatto di darsene, porti, imbarcaderi, attracchi, passeggiate panoramiche che segue la sponda del Lario e ne ricerca i punti in cui l’acqua incontra la roccia. Una serie realizzata su pellicola in bianco e nero, per provare a evocare le atmosfere che hanno attratto i fotografi della Belle Époque, e che nasce dallo studio condotto su immagini d’archivio e da una pratica fotografica divenuta tratto distintivo del fotografo lecchese: un’unione tra la ripresa analogica del foro stenopeico e l’elaborazione digitale dei negativi ottenuti.

INFORMAZIONI – Dal 14 al 29 maggio 2022 | Sala polifunzionale Rosa e Marco De Marchi, Varenna.  Orari: sabato a domenica 10–12.30 e 14–17. Per informazioni: lumisarte@yahoo.com

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