Settanta scatti raccontano la Parigi di Robert Doisneau.
A Palazzo delle Paure di Lecco la mostra “Pescatore d’immagini”

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Robert Doisneau, Le Baiser de l’Hôtel de Ville, Paris, 1950
© Atelier Robert Doisneau, 2016

LECCO – C’è il Bacio dell’Hotel de Ville, certo, ma anche, e soprattutto, gli scatti che raccontano la Parigi più vera, quella dei bistrot e dei caffè, delle Halles e dei vagabondi, dei bambini che giocano per strada, la Parigi degli ultimi. Un affresco di una città che, di scatto in scatto, viene mostrata nella quotidianità più sincera, bellissima proprio perché nuda. Palazzo delle Paure di Lecco accoglie un omaggio a uno dei più celebri fotografi del Novecento: una mostra imperdibile e che espone settanta immagini in bianco e nero firmate da Robert Doisneau, fotografo francese che ha percorso le periferie di Parigi per «impossessarsi – come ha egli stesso dichiarato – dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente». Un’esposizione, questa, dal titolo Pescatore d’immagini, in programma nello spazio lecchese dal 23 giugno al 30 settembre 2018 (inaugurazione venerdì 22 alle 18) e curata dall’Atelier Robert Doisneau – Francine Deroudille ed Annette Doisneau in collaborazione con Piero Pozzi (prodotta e realizzata da Di Chroma Photography e ViDi – Visit Different).

In mostra alcune tra le più iconiche fotografie di Doisneau, da “Les pains de Picasso” a “Prévert au guéridon”, passando per l’immancabile e già citato “Le baiser de L’Hotel De Ville”, scatto, quest’ultimo, che ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al palazzo del comune di Parigi, il tutto mentre la gente cammina veloce e distratta. Un’opera che, contrariamente a quanto creduto in passato, non ritrae un momento di vita quotidiana, bensì una scena in posa: è noto, infatti, che Doisneau stesse realizzando un servizio fotografico per Life. Ma al di là del “Bacio”, la mostra è l’occasione per intraprendere una suggestiva passeggiata tra le strade di Parigi, i suoi giardini, il lungosenna, i bistrot e per conoscerne gli abitanti: donne, uomini, bambini, innamorati, tutti con il loro modo di vivere questa città senza tempo.

Robert Doisneau, Mademoiselle Anita, 1951
© Atelier Robert Doisneau, 2016

«Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri – spiegano gli organizzatori della mostra – è l’immagine della Parigi più vera, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; è quella dei bistrot, dei clochard, delle antiche professioni; quella dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés, punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori, poeti, come Jacques Prévert col quale condivise, fino alla sua morte, un’amicizia fraterna e qui presente con uno scatto “Prévert au guéridon” che lo ritrae seduto al tavolino di un bar con il suo fedele cane e l’ancor più fedele sigaretta».

INFORMAZIONI – Dal 23 giugno al 30 settembre 2018 (inaugurazione venerdì 22 alle 18), Palazzo delle Paure – Lecco. BIGLIETTI: intero 9 euro, ridotto 7 euro (previsto per ragazzi dai 6 ai 18 anni, over 65 anni, studenti universitari muniti di tessera, gruppi precostituiti di adulti oltre le 15 persone, Soci FAI e TCI con tessere in corso di validità), ridotto speciale 5 euro (disabile e un accompagnatore, giornalisti con tessera in corso di validità, bambini sotto i 6 anni soci ICOM muniti di tessera in corso di validità).

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