ARCHIVIO- A Bellano tra rievocazione storica e folklore.
Torna l’atteso appuntamento con la “Pesa Vegia”

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pesa vegiaBELLANO – La Gondola Corriera con a bordo i messi spagnoli si avvicina alla riva bellanese. La folla si accalca per assistere all’arrivo del governatore. Poi la tradizionale domanda: «Pesa Nova o Pesa Vegia?». E la risposta rassicurante: «Pesa Vegia!». Ormai il rituale lo conosciamo tutti molto bene: ogni anno il giorno che precede l’Epifania porta a Bellano uno degli appuntamenti più attesi e longevi del ramo lecchese del Lario. Si tratta, ovviamente, della Pesa Vegia, una lunga giornata tra eventi e rievocazione storica che avrà il suo culmine la sera, con l’arrivo dei messi spagnoli con la Gondola Corriera via lago, la lettura della Benevola Ordinanza di ripristino della Pesa Vegia da parte del governatore, i salti e i canti dei bellanesi sulle note della tradizionale Teresa di Pom. Una manifestazione, quella bellanese, che unisce sacro e profano, mettendo ancora una volta in scena la vicenda seicentesca del cambio di pesi e misure con la tradizione religiosa della cavalcata dei Re Magi per le strade del paese.

pesa vegia castello erodeLA VICENDA – È il 1600 quando l’introduzione da parte dell’autorità spagnola di nuove unità di misura (la pesa nova, appunto) genera malcontento tra i commercianti bellanesi: determinati nel mantenere la pesa vegia, questi ultimi si rivolgono al governatore, chiedendogli di cancellare la nuova disposizione. Stando alle ricostruzioni storiche, il Conte di Fuentes sceglie di accogliere le richieste dei paesani e di recarsi nel borgo lariano il 5 di gennaio: una data, questa, che la popolazione attende con impazienza. Ecco, quindi, i bellanesi aspettare notizie in riva a Lago: infreddoliti e al buio, accendono alcuni falò e alla vista della Gondola Corriera gridano la fatidica domanda e, felici per la risposta, inscenano un’improvvisata rappresentazione dei Magi, con un corteo per le vie del paese lariano.

pesa vegia1IL PROGRAMMA 2018 - Dalla ricostruzione storica appena narrata ogni anno trae ispirazione la tradizionale festa: un programma che prenderà il via al mattino di venerdì 5 gennaio 2018 con l’apertura (dalle 11) dell’Orrido (alle 17 proiezione di fotografie su roccia) e con i menù tipici nei ristoranti bellanesi (dalle 12). Poi, dalle 14, mercatini e dalle 14.30 Oasi dei Re Magi sul molo. Dalle 16 si entra nel vivo della festa: in programma, infatti, l’apertura del Presepe Vivente (eliporto), del Castello di Re Erode (ex cotonificio), della  Casa della Teresa di Pom, con villaggio e osteria (Stazione FS), della Corte del Podestà (S. Nicolao) e dell’accampamento spagnolo (Municipio). Infine, dalle 21.30, gli imperdibili appuntamenti serali: si parte con il Traino delle pese per le vie e si prosegue con l’arrivo del Podestà al molo (alle 22), l’arrivo della Gondola con i messi spagnoli (22.15), la Lettura Benevola Ordinanza dal Municipio e i fuochi d’artificio (alle 22.30), il corteo dei Re Magi con i cammelli (alle 23) e, per finire, l’accensione del falò sul molo (alle 24).

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