ARCHIVIO – Al Liceo Manzoni di Lecco un viaggio alla scoperta dei canti e delle danze dei pellegrini medioevali

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LECCO – Un viaggio sonoro tra cattedrali, manoscritti, antichi santuari medioevali, da Santiago de Compostela a Roma, da San Michele Arcangelo sul Gargano a Gerusalemme, passando per l’abbazia di Montserrat in Catalogna. Stiamo parlando dell’appuntamento che venerdì 14 dicembre (alle 21, nell’Aula Magna del Liceo Manzoni di Lecco) vedrà intervenire il musicologo Angelo Rusconi, protagonista di una conferenza dal titolo Canti e danze dei pellegrini medioevali.

Angelo Rusconi

Organizzato dalla delegazione di Lecco dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, l’incontro vedrà il musicologo lecchese ripercorrere, con l’ausilio di registrazioni sonore e filmati, i canti, gli inni e le danze di coloro che nel Medioevo si mettevano in cammino in un vero e proprio percorso di espiazione e rigenerazione interiore, in bilico tra tensione spirituale ed esperienza di conoscenza senza pari per il mondo dell’epoca. Una serata durante la quale Rusconi condurrà i presenti alla scoperta, tra le altre cose, dei canti liturgici, degli inni e delle polifonie arcaiche del celebre codice compostellano Codex Calixtinus, del canto dei pellegrini romei tramandato a Montecassino e delle arcaiche melodie connesse con la valorizzazione del culto di San Michele ad opera dei Longobardi.

Di particolare interesse sarà, poi, l’analisi del Llibre Vermell (Libro rosso), conservato presso l’abbazia di Montserrat in Catalogna e in grado di farci conoscere non solo i canti, ma anche le danze che i pellegrini giunti a visitare la Madonna Nera della montagna sacra praticavano di giorno sul sagrato e durante le lunghe veglie notturne nel santuario. Presente proprio all’interno di questo codice un importante esempio di danza macabra, l’unico pervenutoci con musica dei secoli medioevali. E ancora, durante l’incontro, si parlerà delle Cantigas de Santa Maria fatte raccogliere da Alfonso X il Saggio – un interessante repertorio di canzoni che illustrano i miracoli della Vergine con all’interno diversi riferimenti a eventi vissuti dai pellegrini del tempo – e non mancheranno accenni al pellegrinaggio in armi per eccellenza, le Crociate, con canzoni di trovatori e dei trovieri e, infine, al rituale liturgico della consegna delle insegne benedette al pellegrino.

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