ARCHIVIO – Il filosofo Silvano Petrosino apre “Le Primavere di Lecco”

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LECCO – Sarà il filosofo Silvano Petrosino a inaugurare Le Primavere di Lecco 2015, la serie di incontri organizzata da La Provinicia di Lecco, in programma presso il Teatro della Società. Cinque in tutto gli appuntamenti che dal 28 aprile al 31 maggio stimoleranno i presenti a riflettere su numerose tematiche, dalla filosofia alla letteratura, dalla musica alla religione.

Apertura riservata, quindi, al filosofo Silvano Petrosino, che martedì 28 a partire dalle 20.45 terrà una conferenza dal titolo Obiezioni. Oltre i luoghi comuni. Il filosofo, per il secondo anno consecutivo ospite della manifestazione, affronterà i modelli di uomini e di donne che la società attuale impone, soprattutto a causa dei mezzi di comunicazione di massa. Attraverso alcuni esempi, Petrosino proverà a scardinare i luoghi comuni con i quali si deve costantemente fare i conti, in un mondo il cui le persone sono costantemente bombardate da stimoli provenienti da giornali, televisione e Internet. «Con insistenza – si legge, infatti, nella presentazione dell’incontro – la tv, la pubblicità, il cinema ed ora anche la rete ci dicono come siamo, come saremo e soprattutto come dovremmo essere. Tali configurazioni sono il più delle volte delle pure e semplici caricature: si passa dall’esaltazione di donne/uomini perfetti, senza limiti ed incertezze, alla denuncia di casi pietosi ai margini estremi della società. In una tale situazione, che si fonda sul terribile principio del “tutto-o-niente”, sembra che non si riesca a parlare dell’uomo con un minimo di serietà, di realismo e di verità: o si è degli eroi oppure si è dei semplici falliti. È invece giusto opporsi con decisione alla menzogna di una simile alternativa e affrontare gli aspetti della vita dell’uomo evitando i molti luoghi comuni e quel senso dell’ovvio che spesso è nemico del vero».

petrosino silvanoL’OSPITE - Studioso di filosofia contemporanea, Petrosino ha analizzato soprattutto il pensiero francese del Dopoguerra, in particolare quello di Lévinas e Derrida. Si è inoltre occupato di tematiche quali i legami tra la struttura della razionalità e la dimensione morale dell’agire umano, l’indagine relativa alla struttura dell’esperienza con particolare attenzione al rapporto tra la parola e l’immagine e il tema del luogo e dell’abitare. Il filosofo, oltre a essere titolare della cattedra di Teorie della Comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano, insegna Filosofia morale presso l’Università Cattolica di Piacenza, Semiotica del testo giornalistico nell’Alta Scuola in Comunicazioni Sociali con sede presso l’Università Cattolica di Milano e Teoria dell’Informazione e della Comunicazione nel Master in Comunicazione Scientifica presso la Facoltà di Farmacia dell’Università Statale di Milano.

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