ARCHIVIO – “Il gusto è conoscenza”: martedì Carlin Petrini in piazza a Lecco

0

LECCO – Il gusto è conoscenza e a spiegarcelo sarà proprio una figura che di gusto se ne intende. Si tratta di Carlo Petrini, noto gastronomo e fondatore di Slow Food che sarà a Lecco nella serata di martedì 24 giugno per raccontare la sua personale esperienza, fatta di passione per il cibo e impegno affinché quest’ultimo possa essere prodotto in modo sostenibile, mantenendo la sua autenticità. Quarto e ultimo appuntamento con Le primavere di Lecco, ciclo di incontri organizzato dal quotidiano La Provincia di Lecco per approfondire temi di interesse condiviso e di attualità, l’incontro di martedì si terrà all’aperto, in piazza Garibaldi.

A partire dalle 20.30 Carlo Petrini, meglio conosciuto come Carlin, salirà, infatti, sul palco allestito dinanzi al Teatro della Società, per una conferenza che, come anticipavamo, avrà il titolo Il gusto è conoscenza. Un nuovo tema, quindi, che si aggiunge a quelli già affrontati nel corso della rassegna: dopo le riflessioni filosofiche di Silvano Petrosino, l’approfondimento scientifico Guido Tonelli e la lectio dialectalis di Davide Van De Sfroos, questa volta si parlerà, infatti, di gastronomia, anche se il taglio sarà sempre quello suggerito dal titolo della kermesse, ossia Non temete: guardare con ottimismo al futuro, alle possibilità, per sconfiggere quel timore che potrebbe «spegnere – spiegano i promotori – la speranza e bloccare le aspirazioni umane».

petriniCARLO PETRINI – Nato a Bra da madre ortolana e padre ferroviere, Petrini conduce i propri studi in Sociologia presso l’Università degli studi di Trento. A partire dal 1977 inizia a occuparsi di enogastronomia, lavorando per alcuni dei più importanti periodici e giornali italiani e partecipando attivamente alla nascita del Gambero Rosso. Dopo aver fondato la “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo”, si impegna nell’ideare manifestazioni dedicate proprio al tema gastronomico. Tra queste alcuni appuntamenti divenuti in seguito di livello internazionale: da Cheese al Salone del Gusto di Torino, passando alla più recente Terra Madre. Ma l’impegno che, forse, l’ha reso ancora più noto e apprezzato a livello mondiale, è la creazione, nel 1989, del Movimento Internazionale Slow Food, un nuovo modo di intendere l’enogastronomia: un piacere da vivere con lentezza e da tutelare, così da valorizzare e difendere le biodiversità e limitare l’omologazione culinaria.

 

Share.

L'autore di questo articolo