ARCHIVIO – La Bibbia e le ricerche archeologiche in Vicino Oriente.
A Montevecchia la conferenza dell’archeologa Tatiana Pedrazzi

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MONTEVECCHIA – Quanto la Bibbia ha influenzato le ricerche archeologiche nel Vicino Oriente? Una domanda curiosa a cui proverà a rispondere Tatiana Pedrazzi, archeologa, ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche nonché docente di Archeologia e storia dell’arte del Vicino Oriente all’Università dell’Insubria di Como. In programma per mercoledì 20 dicembre alle 21, presso la Casetta di via del Fontanile a Montevecchia, l’incontro è promosso da ProMontevecchia e già dal titolo rivela molto del tema che sarà affrontato: Con la Bibbia a spasso nel tempo. Scoperte archeologiche nel Vicino Oriente e racconti biblici.

pedrazziA intervenire nel corso della serata sarà un’amicizia ormai storica dell’associazione brianzola: già ospite a Montevecchia, l’archeologa Tatiana Pedrazzi si soffermerà a parlare di alcune tra le più celebri scoperte archeologiche nel Vicino Oriente, puntando l’attenzione su come il testo biblico abbia condizionato e spronato simili ricerche in regioni orientali come la Mesopotamia, la Siria o la Palestina. «Dai primi scopritori – così anticipano i promotori dell’incontro – pionieri dell’archeologia, nell’800, fino agli archeologi dei giorni nostri, tutta l’archeologia del Vicino Oriente si è sempre dovuta confrontare con la Bibbia, come testo-guida, ma anche come testo a sua volta da “scavare” esattamente come un sito archeologico».

Dal 2009 ricercatrice presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Roma, e attualmente titolare di una linea di ricerca sulle «Identità culturali e dinamiche commerciali nel Levante tra la fine dell’età del Bronzo e la prima età del Ferro», l’archeologa ha lavorato sul campo in Siria tra il 1999 e il 2008 ed è fine conoscitrice proprio di quest’area dell’Oriente.

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