ARCHIVIO – “L’inverno senza fine del Kashmir”:
con “Sconfinamenti” una serata sulla regione contesa tra India e Pakistan

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LECCO – Una terra contesa, ufficialmente indiana ma attraversata da tensioni mai risolte e forti spinte indipendentiste. Una terra che, come spesso avviene in luoghi in cui le genti si sono storicamente intrecciate e in cui le decisioni paiono prese dall’alto, è rivendicata da stati diversi: l’India, che ne governa i due terzi, e il Pakistan. Una terra, ancora, dove da circa settant’anni, dall’indipendenza dalla Gran Bretagna, chi si batte per la sua autodeterminazione vive la sovranità indiana come una vera e propria occupazione. Il Kashmir è una delle zone più militarizzate al mondo: una regione in cui, stando ai dati diffusi, sono stanziate 600 mila truppe e dove il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato si fa labile.

Camillo Pasquarelli, fotografo che proprio in Kashmir ha trascorso un lungo periodo per documentarne la situazione, porta a Lecco i suoi scatti: un reportage apparso su giornali quali The Post Internazionale o Il Manifesto, protagonista mercoledì 18 aprile alle 21 di un nuovo appuntamento con SConfinamenti, serie di eventi che l’associazione Les Cultures organizza per aprirsi al mondo e andare alla scoperta delle sue diversità. In programma come sempre allo Spazio Teatro Invito di Lecco, questa nuova serata sarà un’occasione per avvicinarsi a una vicenda complessa e mai risolta, provando a mettere insieme i tasselli di quello che gli organizzatori hanno definito L’inverno senza fine del Kashmir.

Una serata in cui sarà proiettato il reportage firmato da Pasquarelli, realizzato tra il 2015 e il 2016 e che nel 2017 gli è valso l’Alexia Foundation Award of Excellence Student Grant, e in cui, grazie alla presenza di esperti, si proverà a comprendere un territorio che da decenni è ostaggio delle frizioni indo-pachistane e delle spinte indipendentiste interne. Già ricercatrice presso il Centro degli Studi dell’Asia meridionale, Francesca Recchia conosce bene il continente asiatico ed è oggi docente presso l’Università Bocconi di Milano. Accanto a lei ci sarà anche Matteo Miavaldi, sinologo emigrato nel subcontinente indiano, caporedattore dall’India e responsabile dell’Asia per l’agenzia d’informazione China Files.

INFORMAZIONI – L’ingresso è libero. Per info: informazioni@lescultures.it.

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