ARCHIVIO – Una lezione alla scoperta dell’invenzione delle note musicali: a Barzio la conferenza del musicologo Angelo Rusconi

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BARZIO – Una lezione che, accompagnata da immagini tratte dai manoscritti del tempo e dall’ascolto di canti, permetterà di risalire sino al Medioevo, alla scoperta dell’invenzione delle note musicali: un appuntamento dal contenuto sicuramente interessante e inconsueto, fissato per venerdì 20 luglio alle 21, nella cornice di Palazzo Manzoni di Barzio. Protagonista della conferenza sarà il musicologo Angelo Rusconi, specialista della musica e della trattatistica medievale questa volta impegnato nel raccontare al pubblico l’origine di quel metodo di scrittura musicale che oggi tutti conosciamo. Un evento, questo, inserito nel programma delle iniziative estive del Comune di Barzio e che si svolge nell’ambito del progetto “Il libro, la voce, l’immagine”, realizzato da Comune di Barzio e Res Musica con il supporto di Fondazione Cariplo.

Angelo Rusconi

Titolo della serata valsassinese è Pagine cantanti: l’invenzione delle note: un viaggio che, come anticipano gli organizzatori, prenderà le mosse proprio dall’età di mezzo, quando il monaco Guido d’Arezzo inventa il sistema che è ancor oggi alla base della scrittura musicale e lo fa inserendo i simboli dei suoni all’interno di una griglia di linee e spazi. Una soluzione semplice e che permette di fissare con esattezza sulla pergamena le melodie che sino a questo momento venivano tramandate a memoria.

Costretto ad abbandonare il suo monastero – l’abbazia di Pomposa sul delta del Po – per via di un’intuizione inizialmente non condivisa, il monaco si trasferirà ad Arezzo, luogo in cui il lungimirante vescovo Teodaldo appoggerà le sue innovazioni. Innovazioni, ancora, che giungeranno sino all’orecchio del Papa, che convocherà personalmente Guido a Roma per approfondire un metodo che non si limiterà alla scrittura, ma che riguarderà tutti gli aspetti della pedagogia musicale: da una cantilena sul testo dell’inno a san Giovanni elaborata dallo stesso monaco deriveranno, infatti, i nomi delle nostre  note musicali.

L’ingresso è libero.

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