ARCHIVIO – Accoglienza, identità, migrazioni
A “Leggermente” Carmine Abate e Marco Aime

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LECCO – L’antropologo Marco Aime, che in due incontri diversi affronterà temi di strettissima attualità quali l’accoglienza e dell’identità intesa come maschera della discriminazione, e lo scrittore Carmine Abate, che nel suo La felicità dell’attesa racconta i destini di chi scelse di lasciare le sponde del Mediterraneo per emigrare nella Merica Bona. Accoglienza, identità, migrazioni: se ne parla sin da subito a Leggermente, il festival dedicato al libro e alla lettura promosso da Confcommercio e che prenderà il via giovedì 10 marzo.

la felicità dell'attesaUn programma ricco sin dal primo giorno: dopo una serie di incontri mattutini dedicati agli studenti, nel pomeriggio l’appuntamento è con Carmine Abate, autore che alle 16.30 sarà alla Libreria Cattaneo di Lecco per parlare de La felicità dell’attesa, libro edito da Mondadori e che racconta di quattro generazioni di migranti, più di un secolo di storie e continenti diversi. Una grande epopea tra Italia e America, il volume, che «scava – si legge nella presentazione – nella nostra memoria collettiva e ci racconta di uomini e donne coraggiosi: dal capostipite Carmine Leto, con la sua moglie americana, al figlio Jon e al nipote Carmine, il narratore della storia, che segue le tracce segrete del proprio padre; dal duro lavoro nelle miniere del Meridione alle speranze di riscatto nella “terra promessa” oltreoceano; dalle straordinarie donne del passato a quelle di oggi, come Lina Leto, irrequieta e ribelle, e la figlia Lucy, che ai giorni nostri torna inaspettatamente al paese per riscoprire le proprie radici».

Marco Aime

Marco Aime

Atteso sempre per giovedì 10 anche l’antropologo Marco Aime, protagonista di due diversi approfondimenti. Se alle 18 a Palazzo Falck si parlerà dell’identità vista come una sorta di recinto invalicabile che alimenta nuove forme di razzismo e come qualcosa da ricercare non tanto nel passato, quanto nel suo costante divenire, alla sera si parlerà di accoglienza. Ci si sposterà a Barzanò, precisamente presso la biblioteca civica, dove dalle 21 si terrà un incontro che prenderà le mosse dal volume Senza sponda. Perché l’Italia non è più una terra d’accoglienza. Un testo, questo, che parla delle migliaia di migranti che fuggono da bombardamenti e carestie, da regimi, guerre e povertà e che cercano, con difficoltà, rifugio nel nostro Paese. «Migliaia di esistenze – questa la presentazione del libro – travolte dalle onde del mare o spezzate dalla fatica del deserto: profughi in viaggio per raggiungere una parte del mondo che sognavano migliore, una sponda dove credevano di essere accolti. Ma così non accade. In un’Italia dalla memoria troppo corta, che volentieri dimentica il suo stesso passato di migrazione, è facile identificare nei profughi dei nuovi barbari, colpevoli di invadere le nostre coste per impoverirle, se non per depredarle».

INFORMAZIONI – Tutti gli incontri di Leggermente sono a ingresso libero. Per conoscere il programma dettagliato: www.leggermente.com

Di seguito riportiamo tutti gli eventi di giovedì 10 marzo:

Leggermente programma

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