ARCHIVIO – Chiara Frugoni racconta come si viveva nel Medioevo. A Lecco un incontro con la nota medievista

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LECCO – Come si viveva nel Medioevo? Com’erano le camere da letto e come ci si riparava dal freddo? Quali le principali superstizioni? E i pericoli lungo la strada? Sono solo alcune delle domande a cui la nota medievista Chiara Frugoni prova a rispondere nel suo ultimo libro: un volume edito da Il Mulino e che già dal titolo – Vivere nel Medioevo – lascia intendere molto del tema trattato. Dopo numerose pubblicazioni dedicate proprio all’età di mezzo, nella serata di martedì 21 novembre (alle 21 nella sala conferenza di Palazzo delle Paure, a Lecco) la studiosa condurrà per mano proprio nel cuore del Medioevo, facendo immaginare ai presenti la vita quotidiana che vi conducevano gli uomini, le donne e, soprattutto, i bambini.

vivere nel medioevoUn incontro, questo, promosso dal Comune di Lecco con la partecipazione della Libreria Volante di via Bovara e che, ripercorrendo alcuni passaggi del libro, permetterà di comprendere consuetudini e superstizioni dell’epoca, dal perché i neonati venissero fasciati come piccole mummie al ruolo delle balie, dalle credenze sul demonio sempre in agguato alla figura del maestro, rigorosamente severo.

«Partendo dalla vita del neonato e dalla sua infanzia – così dal Comune – la scrittrice racconta, con la consueta precisa e puntuale ricerca storica, come venivano accuditi e cresciuti i bambini, i loro giochi, la scuola e il destino monastico di molte bambine, nonché la difficoltà del vivere in mezzo a malattie, alla mancanza d’igiene, al freddo, alla scarsità e all’inadeguatezza del cibo».

Più volte gradita ospite nel lecchese, dove ha presentato le sue note opere su San Francesco, Chiara Frugoni è una storica specializzata in Medioevo e Storia della Chiesa. Insegnante di Storia medievale nelle Università di Pisa, Roma e Parigi, come anticipato ha pubblicato numerosi saggi sulle figure di San Francesco e di Santa Chiara, nonché numerosi libri su tematiche storico-artistiche, tradotti in tutto il mondo.

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