ARCHIVIO – Dai Promessi sposi a un labirinto di rimandi culturali:
alla Libreria Volante Marcello Fois e il suo “Renzo, Lucia e io”

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LECCO – Un libro che parte dalla storia narrata ne I Promessi sposi e che poi abbraccia vari ambiti della Cultura, intrecciando legami inaspettati tra i personaggi e le vicende manzoniane e diverse produzioni culturali, dalla letteratura all’arte, passando per il cinema. Un libro, ancora, che si preannuncia un gioco di affinità quasi elettive: un colto reticolo di riferimenti, così da ribadire la forza di un romanzo, quello di Manzoni, che non ha tempo e che narra, ancora oggi, chi siamo e quanto ci conosciamo.

Lo scrittore e sceneggiatore italiano Marcello Fois arriva nella città dei Promessi sposi per presentare il suo ultimo lavoro: un libro dal titolo Renzo, Lucia e io, protagonista dell’evento in programma per sabato 17 novembre alle 18 alla Libreria Volante di Lecco. Una nuova presentazione con autore, quindi, per l’instancabile libreria di via Bovara, che dopo aver ospitato Francesca Diotallevi e il suo romanzo dedicato a Vivian Maier, questa volta accoglie uno scrittore apprezzatissimo, autore, tra gli altri, del Premio Calvino Picta e del finalista al Campiello 2012 Nel tempo di mezzo.

Dopo essersi distinto per i suoi noir ambientati nella sua terra, la Sardegna, questa volta Fois si avventura in un labirinto fatto, come anticipato, di rimandi, parallelismi, collegamenti inaspettati, come quello tra Renzo e Ulisse, tra Lucia ed Elena di Troia o, ancora, tra la vicenda della piccola Cecilia e la bimba con il cappotto rosso di Schindler’s list di Spielberg. Un percorso nei sotterranei del celebre romanzo di Alessandro Manzoni per poi approdare, guidati dall’autore, in un «sorprendente – come si legge nella quarta di copertina – sistema di vasi comunicanti».

Questo perché «leggere un classico – dice lo stesso autore – è come visitare i sotterranei di una città. In superficie, alla luce del sole, si stratifica il mutamento, ma lì sotto, nel sistema circolatorio, si può individuare l’articolazione delle fondamenta, affascinanti, labirintiche, semplificate e sostanziali, come le sinopie sotto gli affreschi».

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