“I consigli di PeregoLibri”: “Welcome to Insomnia” di Gianluca Alzati

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Rubrica a cura di PeregoLibri di Barzanò (Lc)

Gianluca Alzati, Welcome to Insomnia

Welcome-to-insomnia 1Welcome to Insomnia è più che un libro: è un progetto culturale, uno spettacolo teatrale che si svolge sulla pagina, un racconto attraversato e sostenuto da una colonna sonora che lo percorre da cima a fondo. È una storia di fantasmi per adolescenti, perché «i fantasmi sono adolescenti. Non appartengono più al mondo dei vivi, ma non sono ancora partiti per quello dei morti. Si accorgono che il loro corpo sta cambiando, si sta evolvendo, ma non sanno ancora come diventerà: non sono né carne, né ossa. Sono una terra di mezzo, una zona grigia, un limbo. […] I fantasmi sono ribelli, a volte un po’ impertinenti, maleducati e difficili da gestire, ma perché hanno un disperato bisogno di farsi sentire. […] l’adolescenza  è l’ultima possibilità per credere ai fantasmi. Solo tu che sei, sei stato o sarai un adolescente li puoi vedere».

I personaggi della storia sono molti e tutti centrali per la trama, che vive di emozioni e di sentimenti; ma la protagonista indiscussa, lì dentro, è la Paura, con le sue molteplici facce. Paura del buio della notte silenziosa per Emma, la ragazza dagli occhi verdi, capelli di fuoco e un passato oscuro; paura delle minacce dei bulli della scuola per Giovanni, il Gio, rotondo bravo ragazzo appassionato di merenda e geologia; paura dell’abbandono e, forse, anche di se stesso per Amin, sbruffone dal cuore timido; paura della verità per Greta, gotica acchiappafantasmi amante di musica rock e metal, già piccola donna e leader dello strano gruppo che si forma una pagina dopo l’altra. Paura dei ricordi e della pesante responsabilità per il professor Marcus Stranaluna, personaggio decisamente atipico, supplente un po’ cowboy e un po’ rockstar, dal passato denso di ombre e – è il caso di dirlo – di fantasmi. Paura della scoperta per il lettore, che forse all’inizio prenderà questa storia come un gioco, ma che si ricrederà, procedendo nella foresta fitta delle parole e degli eventi vorticosi e così aggrovigliati che la compongono.

Certo, Welcome to insomnia parla di una classe di terza media, di un professore strampalato e di una gita scolastica, ma dietro questa facciata di quotidiana “normalità” vive la vera storia, intrisa della paura più dura e sottile, quella dell’incubo, dei gesti lenti e dei volti lugubri, delle eco di urla strazianti in lontananza.  E paura delle persone. Paura anche di noi stessi. Perché, come canta Alzati (o Stranaluna?) nella canzone Welcome to Insomnia: «The real ghost is inside of you».

Un consiglio? Affidatevi alle note testuali che troverete durante la lettura: ognuna di esse rimanda a una canzone. Avrete la sensazione di vivere la storia accanto ai personaggi di carta, che subito vi appariranno reali e vicini.

gianluca alzatiConosciamo l’autore - Gianluca Alzati è nato a Milano nel 1970 e insegna Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado. L’abbiamo già incontrato raccontando Piccola Staffetta, il suo penultimo libro, uscito nel 2015 per Bellavite. In Welcome to Insomnia, edito da TEKA Edizioni, l’autore torna al mistero e all’adolescenza nella tradizione del grande romanzo di formazione, sulle orme di Twain e Calvino e dello Stephen King di Stand by me, affrontando uno dei temi più scottanti e fondanti dei nostri tempi: la paura. Alzati è anche musicista: imprime la sua vena artistica ai suoi libri, rendendoli originali e unici.

Claudia di PeregoLibri

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