ARCHIVIO – Il “Maldindia” secondo lo scrittore e viaggiatore Pierpaolo Di Nardo
A Palazzo delle Paure la presentazione del libro

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Pier a JaipurLECCO – «Il Maldindia è quella sensazione che ti spinge a non voler mai tornare a casa quando sei lì, in India, e ti fa venire subito voglia di ripartire, per l’India, quando torni a casa». Da sempre sentiamo parlare di Maldafrica, ma per Pierpaolo Di Nardo, viaggiatore e scrittore piemontese che oggi vive tra Milano, Lecce e Mumbai, esiste un altro “male” che ben descrive quella sensazione di nostalgia, di mancanza, che si prova una volta lasciato un luogo che, per qualche inspiegabile motivo, è diventato parte di noi. L’India, con quella sua aria prepotente, solida, monsonica, con le sue contraddizioni e bellezze, con la ricchezza etnica e spirituale, rapisce, ti entra dento all’anima e non ti lascia più.

Edito da Polaris, Maldindia. Perché non puoi più farne a meno è il nuovo libro scritto da un viaggiatore che in India ha vissuto ed è tornato più di sessanta volte: un puzzle di racconti che di pagina in pagina ci fa scoprire i diversi volti della più grande democrazia del mondo, di un Paese che ha un piede sull’acceleratore del futuro e uno sul freno del passato, che è insieme modernità e antichità. Ospite di una serata promossa da Earth Cultura e Natura in collaborazione con la Libreria Volante di Lecco, lo scrittore sarà a Palazzo delle Paure sabato 14 maggio 2016, a partire dalle 20.45, e dialogherà con il direttore de Il Flâneur  Valentina Sala.

maldindia_copUna chiacchierata che sarà l’occasione per conoscere, attraverso racconti e aneddoti, un paese che non smette mai di trasformarsi, dove accanto ad automobili che sfrecciano nel cuore di una delle sue metropoli può capitarti di trovare un elefante, diligentemente fermo a un semaforo rosso. Un paese dove si parlano più di venti lingue ufficiali diverse e dove la voce dell’India, un vociare continuo, uniforme, ininterrotto, ti culla come una nenia, diviene indispensabile.

Un volume, Maldindia, che in un susseguirsi di brevi capitoli regala suggestioni, piccoli tasselli di un grande, affascinante mosaico che invita a partire, ad avventurarsi in un viaggio che è soprattutto interiore: «abbiamo fotografato tutto, visto tutto, ingurgitato tutto, arraffato tutto. Il solo viaggio che ci resta da fare – scrive Di Nardo – è un viaggio dentro di noi. E l’India è lì per questo».

INFORMAZIONI - La presentazione di sabato sera alle 20.45 è a ingresso libero e sarà preceduta da un altro incontro con lo scrittore, fissato per le 18.30 presso la Libreria Volante di via Bovara.

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