In Brianza torna “Grandangolo”:
per la II edizione un viaggio spazio/temporale nei paesaggi d’Italia

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BRIANZA – Dallo storico ambientale Marco Armiero al professore di Storia dell’Architettura Carlo Tosco, dallo scrittore Giuseppe Culicchia allo scrittore e architetto Gianni Biondillo. Un itinerario in dieci tappe con ospiti di primo piano per un’edizione che, quest’anno, guarda all’Italia e la percorre sia nello spazio che nel tempo. Dal 14 ottobre al 12 dicembre 2022 torna Grandangolo – Rassegna di paesaggi (qui è possibile scaricare il programma dettagliato), un cartellone di incontri con studiosi e scrittori in programma in diversi comuni della Brianza lecchese e pensato per approfondire il concetto di “paesaggio” e, come suggerisce il titolo, aprire lo sguardo.

Edizione 2021

Al centro della seconda edizione, come detto, la Penisola italiana e i suoi diversi paesaggi: un viaggio nella geografia, dal “cielo delle Alpi” ai “giardini del Mediterraneo”, ma anche nella storia, con incontri che approfondiranno i paesaggi italiani del Medioevo, l’uso che il fascismo ha fatto della natura, i “sentieri metropolitani” contemporanei e le idee per il futuro.

Ideata e diretta da Daniele Frisco, la rassegna è inserita nell’ampio progetto “Album – Brianza paesaggio aperto” e, anche quest’anno, potrà contare sulla partecipazione di importanti architetti, scrittori, storici, giornalisti, agronomi e antropologi, in arrivo da diverse parte dello Stivale per fornire il loro contributo a un’ampia riflessione sul paesaggio e l’ambiente italiano, visti da prospettive differenti e innovative.

«Dopo una prima edizione che, lo scorso anno, ha aperto la riflessione sul concetto stesso di paesaggio, questa volta – anticipa il curatore Daniele Frisco – guardiamo ai paesaggi d’Italia e li affrontiamo non soltanto viaggiando lungo la Penisola, dalle coste alle città, ma anche attraverso i secoli, dal Medioevo alle prospettive future, con una riflessione sulla necessità di rivedere il rapporto uomo/natura. Proprio in tema di viaggio nella storia sarà – continua – un appuntamento pensato a cento anni dalla Marcia su Roma: grazie alla partecipazione dello storico Marco Armiero approfondiremo, infatti, come il fascismo abbia immaginato, usato e trasformato la natura. E poi, graditissimi ospiti, gli studiosi Carlo Tosco, Giuseppe Barbera, Riccardo Rao, Annalisa Metta, Duccio Canestrini e gli scrittori Gianni Biondillo, Roberto Carvelli, Alex Cittadella e, per la chiusura del 12 dicembre, un salto nella Berlino di Giuseppe Culicchia, evento che anticiperà il tema dell’edizione 2023 sui paesaggi d’Europa».

Gli appuntamenti

A inaugurare la rassegna è, venerdì 14 ottobre alle 21 (nell’Antico Granaio di Villa Greppi, a Monticello Brianza) l’incontro con il giornalista e scrittore Roberto Carvelli, a “Grandangolo” per parlare dei temi al centro del suo libro “Andare per saline” (Il Mulino). Un viaggio lungo le coste, tra mare e fenicotteri e alla scoperta di luoghi di gran fascino naturalistico: le saline italiane.

Domenica 16 ottobre alle 17 l’appuntamento è a Villa Facchi di Casatenovo con il professore di Colture arboree all’Università di Palermo Giuseppe Barbera, autore del libro “Il giardino mediterraneo. Storie e paesaggi da Omero all’Antropocene” (Il Saggiatore). Un volume che ripercorre i molteplici incontri di uomo e natura sulle sponde del Mediterraneo attraverso le tracce che hanno lasciato in Sicilia: un itinerario nella diversità di profumi, colori, suoni e sensazioni che compongono il paesaggio mediterraneo.

Venerdì 21 ottobre alle 21 (nella sala consiliare di Cremella) si parla dell’uso che il fascismo ha fatto della natura grazie all’incontro con uno dei più importanti storici ambientali d’Europa: Marco Armiero, direttore dell’Environmental Humanities Laboratory del KTH di Stoccolma e coautore di “La natura del duce. Una storia ambientale del fascismo” (Einaudi). «Tra leonesse addomesticate e bonifiche integrali, paesaggi coloniali e autarchia, parchi e monumenti, questo libro – spiegano da “Grandangolo” – racconta come il fascismo abbia immaginato e trasformato la natura, anche per scopi strumentali al suo progetto politico».

Domenica 23 ottobre alle 17 (nella sala consiliare di Robbiate) tocca all’intervento dell’architetto e professoressa di Architettura del Paesaggio all’Università Roma Tre Annalisa Metta, autrice de “Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride” (DeriveApprodi). Seguendo la riflessione contenuta nel suo saggio, Metta darà una diversa interpretazione del concetto di mostruosità: non più “contronatura” o “sovrannaturale”, bensì un nuovo orizzonte per il paesaggio, che dovrà riconoscere la sua complessità e superare la semplicistica alterità tra urbano e naturale.

Lunedì 24 ottobre alle 21 (nella sala civica di Osnago) è la volta di Alex Cittadella, autore de “Il cielo delle Alpi” (Laterza). Attraverso le vicende di alcuni fra i personaggi più noti del passato e del presente – da Annibale a Leonardo da Vinci, da Turner a Segantini – Cittadella ripercorre e ricostruisce il rapporto che l’uomo ha instaurato, nel corso dei secoli, con il clima delle Alpi.

L’8 novembre alle 21 l’appuntamento è nella sala consiliare di Imbersago per la conferenza “Alle origini del Belpaese: paesaggi del Medioevo” a cura del professore di Storia medievale all’Università degli Studi di Bergamo Riccardo Rao. Un viaggio tra castelli e chiese, città e villaggi, boschi e campi, foreste dei re e beni comuni: fil-rouge la capacità dell’uomo del Medioevo di costruire paesaggi pensati su misura per le collettività.

Di diverso tenore l’incontro di sabato 19 novembre alle 17 (a Villa Facchi di Casatenovo) con l’antropologo e viaggiatore ironico Duccio Canestrini, che con il libro “Trofei di viaggio” (Bollati Boringhieri) porta alla scoperta del mondo dei souvenir e di quel fenomeno che, come per i predatori di opere d’arte nell’Italia del Grand Tour, ci vede arraffare cianfrusaglie sui baracchini acchiappa-turisti.

Il 30 novembre alle 21 (a Cascina Maria, Paderno d’Adda) tocca allo scrittore, architetto, psicogeografo e docente all’Accademia di Architettura di Mendrisio Gianni Biondillo e ai suoi “Sentieri metropolitani” (Bollati Boringhieri). Un volume con cui Biondillo racconta la sua esperienza pluriennale di camminatore delle metropoli del mondo, per comprendere il paesaggio contemporaneo fuori dai suoi luoghi comuni e restituirgli identità mediante l’indagine e la narrazione.

Si torna nell’Antico Granaio di Villa Greppi giovedì 1 dicembre alle 21, quando il professore di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino Carlo Tosco terrà la conferenza dal titolo “Il paesaggio è storia”, approfondimento dedicato all’evoluzione dell’idea di paesaggio nella cultura occidentale, dal Medioevo sino ai giorni nostri.

A chiudere questa edizione sarà, infine, un evento pensato come anticipazione della prossima, dedicata ai paesaggi d’Europa: il 12 dicembre alle 21 Villa Greppi accoglie il noto scrittore e saggista Giuseppe Culicchia, che con “Berlino è casa” condurrà alla scoperta di una città che convive con tutto e con il contrario di tutto. Cortili e grattacieli; viali a sei corsie e sentieri nel bosco; Jugendstil e Bauhaus; Razionalismo sovietico e Neoclassicismo: entrare a Berlino significa proiettarsi nel passato, nel presente e nel futuro. Una sorta di capsula del tempo, capace di attraversare tutto il Novecento e insieme di scagliare il visitatore nel mondo che verrà.

INFORMAZIONI – Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Ideazione e direzione: Daniele Frisco. Coordinamento e Ufficio stampa: Valentina Sala.

A questo link è possibile sfogliare il programma: https://ita.calameo.com/books/0011065084ec002e1d62c.

“Grandangolo” rientra nel progetto “Album – Brianza paesaggio aperto”, realizzato dall’associazione BRIG con il coordinamento istituzionale del Consorzio Brianteo Villa Greppi e il sostegno di Lario Reti Holding e Fondazione Comunitaria del Lecchese (“Fondo per lo sviluppo del territorio provinciale lecchese”). Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sulle attività di “Album – Brianza paesaggio aperto”: www.villagreppi.it/album, Facebook e Instagram: @albumbrianza.

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