ARCHIVIO – “Le belle letture”: a Lomagna è la volta di “Anche il sole fa schifo” di Niccolò Ammaniti. Protagonisti della lettura quattro attori professionisti

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LOMAGNA – Quattro attori. Un testo di Niccolò Ammaniti. Una biblioteca che prende le sembianze di uno studio radiofonico. Questi gli ingredienti della lettura in programma per sabato 24 novembre alle 21, a Lomagna. Un evento che partirà dal radiodramma Anche il sole fa schifo di Niccolò Ammaniti e che potrà contare sulla partecipazione, come anticipato, di ben quattro attori: Caterina Bellucci, Marco Massarotti, Mariana Mothè e Riccardo Palmieri. Un nuovo appuntamento, quindi, con Le belle letture, l’apprezzata rassegna promossa dal Sistema Bibliotecario del Territorio Lecchese (con il contributo di Lario Reti Holding), diretta dalla compagnia teatrale Piccoli Idilli e che in questi mesi sta portando nelle biblioteche lecchesi una serie di letture, per l’occasione interpretate da attori professionisti. Un susseguirsi, in giro per le biblioteche provinciali, di testi di volta in volta sempre diversi ma dal comun denominatore: la lingua italiana e il desiderio di rendere omaggio ad alcuni dei maggiori autori italiani.

E così, dopo le letture della scorsa settimana tratte da Bar sport di Stefano Benni e dal Decameron di Boccaccio, al centro della serata di sabato saranno, come detto, le parole di Ammaniti: nate come radiodramma per la RAI e in seguite confluite in un volume, narrano l’intrecciarsi di amore e amicizia, di lealtà e colpa. Protagonisti, infatti, un ragazzo, una ragazza, il migliore amico di lui e la migliore amica di lei: un unico fine settimana in cui tutto si complica e si stravolge, in cui confessioni, ripensamenti, sensi di colpa, paura della solitudine conducono a un finale imprevedibile. Un testo «un po’ reale – anticipano da Piccoli Idilli – e un po’ sit-com, con situazioni e dialoghi che ci stupiranno per la loro schiettezza, personaggi che ameremo/odieremo e che, ogni tanto, cercheremo sul volto di persone che conosciamo. O che pensavamo di conoscere».

La lettura è a ingresso libero.

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