ARCHIVIO – Libreria Ibs: Gigi Alippi presenta “Il profumo delle mie montagne”

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LECCO – Alpinista, certo, ma di quelli che prima ancora della passione per la scalata mettono il desiderio di vedere ciò che c’è intorno, ammirare quello che lì, sui tetti del mondo, rapisce, affascina, non basta mai. Gigi Alippi, alpinista lecchese nonché autore del libro Il profumo delle mie montagne, sarà protagonista di un incontro fissato per venerdì  8 maggio alle 17.30, nella libreria Ibs di via Cavour, a Lecco. Un appuntamento durante il quale il noto alpinista parlerà del volume edito da Alpine Studio Editore e racconterà, ancora una volta, una vita fatta di incredibili saliscendi a spasso per la geografia delle montagne del Pianeta. Un libro pubblicato nel 2014 dalla casa editrice del lecchese Andrea Gaddi e in cui Alippi racconta, infatti, cinquant’anni di avventure, amicizie, spedizioni indimenticabili, come quella che nel 1961 l’ha portato, insieme a Riccardo Cassin, Romano Perego, Luigi Airoldi, Annibale Zucchi e Giancarlo Canali, sulla vetta del Mount McKinley in Alaska, prima ascesa alla cima dall’impossibile versante Sud.

libro alippiVenti capitoli, quindi, per un volume in cui di pagina in pagina scorrono, prendono forma nella mente del lettore, luoghi mitici, imprese che lasciano il segno:  «Grigna, Cervino, Grand Capucin, McKinley, Dru, Lyskamm, Sarmiento, Monte Bianco, Monte Rosa, Pizzo Badile, Brenta, Bernina, Disgrazia, Tre Cime di Lavaredo, Buckland, Jirishanca, Lothse, e tanto altro ancora, in Africa, in Patagonia… ovunque», così si legge, infatti, nella presentazione del volume. «Venti capitoli – ancora – per un titolo suggestivo, Il profumo delle mie montagne, che non ha nulla di casuale. Delle montagne, delle cime, Gigi sente infatti l’odore, e prova a renderci partecipi di una simile magia, provando a spiegare ciò che è davvero più facile intuire che comprendere razionalmente. Una grande storia d’amicizia e d’amore, per esempio, per la famiglia, per i compagni d’avventura, per essere parte di una generazione e di un luogo, Lecco, in qualche modo predestinati».

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