Premio Manzoni al romanzo storico: i finalisti 2023.
#1: “In principio era la Bestia” di Omar Di Monopoli

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LECCO – Un viaggio al termine dell’Illuminismo, fra superstizione, sentimento del sacro, esoterismo e razionalità, il tutto in un Sud irrequieto. Ispirato a una storia vera, In principio era la Bestia di Omar Di Monopoli (Feltrinelli) è – insieme a La correttrice di Emanuela Fontana (Mondadori) e Piero fa la Merica di Paolo Malaguti (Einaudi) – tra i romanzi finalisti dell’edizione 2023 del Premio Letterario Manzoni – Città di Lecco al Romanzo Storico, riconoscimento annualmente assegnato da 50&Più Lecco.

Un terzetto selezionato, come sempre, dalla Giuria Tecnica del Premio Manzoni e ora al vaglio della Giuria Popolare composta da 115 persone, cui spetta il compito di decretare – durante la cerimonia conclusiva prevista per venerdì 27 ottobre 2023, alla Casa dell’Economia di Lecco – il vincitore dell’edizione 2023.

Partiamo, oggi, da In principio era la Bestia. Un romanzo che conduce sul finire del Settecento, nei dintorni di Taranto, dove sullo sfondo dei moti giacobini viene trovato il corpo senza testa di una donna. Un evento al quale faranno seguito, così si racconta, misteriosi avvistamenti di una creatura demoniaca. Ululati notturni, aggressioni agli animali: qualcosa di spaventoso sembra aggirarsi nel buio, ipotesi che si fa sempre più concreta quando, a un anno da quel ritrovamento, si assiste a un’altra morte violenta.

«Nel popolo – così nella presentazione del volume – c’è chi afferma di aver veduto la Bestia, una sorta di grosso lupo, qualcun altro invece dice che i fatti di sangue sono da ascrivere a un brigante. L’indagine porta alla scoperta di un mondo di profonde diseguaglianze in cui violenza, superstizione, sentimento del sacro ed esoterismo convivono con razionalità e rigore. Un viaggio affascinante e oscuro, in un Sud indomito e mannaro».

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