ARCHIVIO – Agabus e Mono No Aware: al Libero Pensiero un doppio live “Extra Cult”

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LECCO – Agabus e Mono No Aware al Circolo Libero Pensiero. Il locale lecchese propone per la serata di venerdì 13 marzo, a partire dalle 21.45, un doppio live “Extra Cult” con la presenza di alcuni dei protagonisti della scena alternativa lecchese di un decennio fa.

Agabus

Agabus

Grande attesa, quindi, per il ritorno di una delle storiche band nostrane di fine anni Novanta/inizio Duemila: gli Agabus. Dopo più di un anno di assenza dai palchi Andrea Aromatisi (voce), Emiliano Alquà (chitarrista), Roberto Randazzo (bassista) e Tommaso Villa (batterista subentrato nel gennaio 2010 a Paolo Micheli) riproporranno quello che nei 18 anni precedenti è stato il loro marchio di fabbrica: un Post Thrash Core tutto forza e grinta. Nato nel 1997, il gruppo pubblica il suo primo EP (Agabus) nel 2000 e inizia con una lunga serie di concerti live. Una carriera che raggiunge l’apice nel 2005, quando esce il secondo album, Last Way Left, che porterà la band a calcare i palchi di diverse regioni d’Italia e di alcuni paesi europei quali Germania, Repubblica Ceca, Polonia e Olanda. È del 2008, invece, il loro ultimo lavoro, Mitakuye, seguito da altre esibizioni live fino al 2011, anno dell’inizio del loro silenzio artistico. Un silenzio che è finito solamente nel dicembre 2013, proprio con un concerto al Libero Pensiero di Lecco. Venerdì, a distanza di più di un anno, risaliranno quindi sullo stesso palco che ha segnato il loro ritorno.

Mono no aware

Mono no aware

Il secondo gruppo della serata, i Mono No Aware, nasce dalle ceneri di altri gruppi storici del territorio come i Brainsick, i Crenshaw, i Noisaim e i Bishop, che hanno dato vita nel 2013 a nuova formazione. La band, sfruttando l’esperienza dei suoi componenti, suona un rock alternativo elettronico che spazia dal Metal più duro fino alla New Wave più introspettiva. Musica, questa, che rispecchia il nome scelto dai componenti: Mono No Aware in giapponese significa, infatti, la consapevolezza della precarietà delle cose e il rammarico che comporta il loro scorrere.

Al termine delle esibizioni spazio, infine, alla musica elettronica targata Dj Mena.

Ingresso 3 euro

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