Bis a Lecco per Van de Sfroos. Un viaggio di ritorno fra musica e condivisione

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de sfroos 2bLECCO – La prima data venerdì sera era andata alla grande, la replica di sabato ha mantenuto inalterate le aspettative: Davide Van De Sfroos, accompagnato sul palco dagli Shiver, ha incantato ancora una volta il pubblico che ha riempito il Cenacolo Francescano di Lecco per il secondo dei due concerti previsti nell’ambito della rassegna musicale Note di Condivisione, manifestazione a scopo benefico giunta alla sua diciottesima edizione e organizzata come sempre da don Marco Tenderini. «Quest’anno siamo diventati maggiorenni – ha spiegato dal palco il sacerdote – e sono contento di aver coinvolto in tutti questi anni tanti giovani che hanno saputo unire musica e beneficenza, condividendo la gioia di poter dare una mano ai più bisognosi, di raccogliere fondi, ma soprattutto di condividere un pezzo di strada fatta assieme. Siamo partiti nel 1997 da Osnago con alcuni concerti dei Nomadi, poi negli anni ci siamo spostati in vari luoghi della Brianza, col tempo si sono aggiunti altri artisti e amici come Davide Van De Sfroos e oggi, finalmente, Note di Condivisione è approdata a Lecco, dove avrà anche un seguito nei prossimi mesi estivi».

@ Matteo Manente

@ Matteo Manente

Per quanto riguarda il concerto tenuto dal cantautore laghèe, nessun grande stravolgimento di scaletta rispetto al concerto di venerdì: sul palco la disposizione è la stessa, con Van De Sfroos al centro della scena affiancato dai giovani membri degli Shiver, gruppo folk di origine lecchese che da quest’anno lo accompagna nel suo Folk CooperaTour. Il menestrello del lago, armato di chitarra, molta ironia e altrettanti aneddoti che hanno piacevolmente intervallato le canzoni, ha letteralmente stregato e rapito il pubblico accorso in sala per assistere all’esibizione, trasportandolo in luoghi, tempi e situazioni sempre diversi tra loro. Dalle rive dell’amato lago di Como alla Svizzera del figlio di Guglielmo Tell, dai contrabbandieri come il Cimino alle atmosfere dei Nativi americani, dal Delta del Mississippi cantato nella splendida New Orleans ai minatori di Frontale in Valtellina per arrivare fino alle Sacre Scritture con la rivisitazione della storia di Caino e Abele: quello di Van De Sfroos è stato un viaggio musicale improntato al ritorno alle origini del folk, alle radici della terra di provenienza e alla narrazione in forma canzone delle vite dei tanti personaggi descritti nei brani.

note di condivisioneDopo aver assistito a due serate in cui anche chi è andato di frodo per diversi anni e in diverse direzioni musicali ha sentito l’esigenza di ripartire da capo, di tornare ai suoni tipicamente folk da cui tutto era partito, appare evidente la gioia e la felicità di questo sciamanico “viaggio del ritorno”; un ritorno che nei due concerti lecchesi s’è fatto musica, narrazione, canto, divertimento, riflessione, solidarietà e beneficenza, ma soprattutto condivisione, quella forza della condivisione che da sempre anima don Marco, tutti i volontari dell’associazione “A força da partilha” e che anche Davide Van De Sfroos, in chiusura di spettacolo, ha incitato a non perdere mai di vista e a continuare ad alimentare. Nella speranza reale che questa diciottesima edizione di Note di Condivisione, quella del passaggio alla maggiore età, rappresenti un nuovo punto di partenza per la  manifestazione, magari grazie anche al nuovo approdo in terra lecchese.  

 Matteo Manente

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