ARCHIVIO – Dagli etiopi QWANQWA al duo Zanisi-Guyot:
è il nuovo weekend targato “Suoni Mobili”

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MONTICELLO BRIANZA – Un tuffo nella musica tradizionale e moderna etiope in compagnia di un gruppo in arrivo da Addis Abeba e un concerto che unisce due musicisti del calibro di Roberto Zanisi e Fabien Guyot, insieme nel proporre un carosello di suoni da tutto il mondo. Il prossimo fine settimana porta nuovamente il festival Suoni Mobili nella Brianza lecchese: un nuovo weekend di musica di qualità, che fa tappa, questa volta, a Monticello Brianza e a Casatenovo.

@ Gonzalo Guajardo

Il fine settimana parte sabato 21 luglio dalla splendida Villa Greppi di Monticello Brianza, quando dalle 21.30 ci si avventurerà nella musica moderna e tradizionale dell’Etiopia. Attesi sul palco, infatti, i QWANQWA, gruppo di punta della nuova scena etiope, a Monticello nella sua prima data italiana. Nato nel 2012 unendo musicisti provenienti da diverse formazioni di Addis Abeba, il gruppo si compone di Endris Hassan (mesenko), Mesele Asmamaw (krar), Kaethe Hostetter (violino), Bubu Teklemariam (bass krar) e Misale Leggesse (kebero) e proporrà al pubblico di Suoni Mobili il suo inconfondibile mix di ritmo, groove, effetti psichedelici e sperimentazioni ardite (in caso di pioggia ci si sposterà nelle Scuderie di Villa Greppi). Un concerto, quello di Monticello, che gli organizzatori definiscono ipnotico e che sarà preceduto e seguito dalla Visita Visionaria, un format che permette di addentrarsi nel Parco della Villa dotati di cuffie wireless.

Dopo la performance Tam tam, che domenica 22 alle 18 porterà sul Piazzale della Scuola Elementare Buonarroti di Lissone un circo delle meraviglie percussive fatto di Gong Balinesi e cinesi, campane Giapponesi e Tibetane, cimbali e molto altro, alle 18.30 l’appuntamento è di nuovo nel lecchese, precisamente a Casatenovo (alla Chiesa di S, Giustina), dove è in programma Treno Merci, esibizione del duo composto da Roberto Zanisi e Fabien Guyot. Un incontro straordinario e imprevedibile tra la chitarra, il cümbüsş e il bouzuki di Roberto Zanisi e le percussioni di Fabien Guyot, quest’ultimo membro del trio Violons Barbares. Un concerto che, stando alle anticipazioni, proporrà «un pirotecnico – spiegano da Suoni Mobili – carosello di suoni che racconta e rivisita luoghi, culture e tradizioni di ogni latitudine».

Infine, per chi volesse raggiungere nuovamente Lissone, alle 21.30 (in Piazza S. Antonio M. Zaccaria) è in programma un revival anni ’70 con una performance live e video ispirata all’eroe salgariano Sandokan: Gennaro Scarpato al didjeridoo e alle percussioni, Fana al sound design e dj set e Cristina Crippi ai video mescoleranno dj set e percussioni live in una performance dal titolo Sandokan Remixed (in caso di pioggia Palazzo Terragni).

INFORMAZIONI – Suoni Mobili è un festival musicale itinerante promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi e dall’associazione Musicamorfosi: qui l’articolo generale. L’ingresso è libero, ma gli organizzatori invitano il pubblico a sostenere la rassegna con una donazione volontaria di 2 euro.

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