“Musica sull’acqua”: sei appuntamenti con musicisti di fama internazionale

0

COLICO – I pianisti Louis Lortie e Andrea Rebaudengo e la violinista Danusha Waskievicz sono solo alcuni dei nomi di prestigio che parteciperanno alla decima edizione del Festival Musica sull’Acqua. La rassegna, che partirà sabato 28 giugno e si concluderà domenica 20 luglio, anche quest’anno proporrà, infatti, un ricco programma di concerti di musica da camera di altissimo profilo artistico, tutti all’interno di luoghi di valore storico-architettonico quali l’Abbazia di Piona, Villa Monastero e il monastero di Santa Maria del Lavello. Nato nel 2005 come celebrazione del ventesimo anniversario della Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico, il festival ha sempre avuto come obiettivo quello di fornire ai giovani, al territorio e al pubblico un momento di musica di alto livello, richiamando a Colico musicisti da tutto il mondo.

2Un’atmosfera internazionale, quindi, che coinvolgerà in prima persona gli studenti di musica, che all’interno dei cosiddetti ateliers, laboratori a valenza formativa, potranno confrontarsi con i grandi ospiti. Non solo atelier di musica, però: in programma anche una serie di laboratori specifici, da quello di mimo con il mimo-director Tony Lopresti alla danza con Letizia Dradi. «Il programma di quest’anno – spiega il direttore artistico Francesco Senese – spazia tra forme e stili differenti, affrontando la danza in diverse culture, la canzone in due secoli di storia e il quintetto in varie epoche. È inoltre con grande onore e riconoscenza – conclude il violinista – che ringraziamo il Presidente della Repubblica per averci concesso l’Alto Patronato».

1Entrando nello specifico, il festival si aprirà sabato 28 giugno, nella cornice dell’Abbazia di Piona (Colico), con il Quintetto KV 581 per clarinetto e archi di Mozart e il Quintetto Op. 87 di Mendelsshon – Bartholdy, eseguiti da Anton Dressler, Francesco Senese, Simone Briatore, Danusha Waskiewicz e Patrizio Serino. Seconda serata, poi, venerdì 4 luglio (sempre a Piona) con il Concerto Ateliers, che vedrà in scena l’Orchestra Giovanile del Festival, il Coro Mimico e il gruppo di Danza Antica. Programma della serata incentrato sulla danza, con la Suite Orchestrale BWV 1068 di J. S. Bach, le antiche danze ed arie di Respighi, la Holberg Suite di Grieg, la Bagdad Suite di Marzocchi e le Danze Rumene di Bartok. Domenica 6 luglio, a Villa Monastero a Varenna (concerto riservato a sponsor e abbonati del Festival Musica sull’Acqua), sarà la volta di Danusha Waskiewicz e Andrea Rebaudengo, che si esibiranno in un ciclo dedicato alla forma della canzone e del Lied, attraverso le opere di autori come Schumann, Brahms, Wolf, Fauré, Sibelius e Ravel. Ci si sposterà a Calolziocorte, invece, sabato 12 luglio: sarà il Monastero di Santa Maria del Lavello ad accogliere, infatti, un concerto dedicato a Robert Schumann e Ludwig Van Beethoven, con l’esecuzione del Fantasiestucke Op. 73, del Trio Op. 110 di Schumann e della Sonata op. 24 di Beethoven da parte di Ingrid Fliter, Patrizio Serino e Francesco Senese. Louis Lortie, Alexis Cardenas, Umberto Clerici, Simone Briatore, Francesco Senese, Catharina Naomi Paul e Johane Gonzalez saranno, invece, i protagonisti del concerto all’Abbazia di Piona di sabato 19 luglio, che vede in programma il Quintetto di Cesar Franck per pianoforte e archi e il Gran Sestetto di Glinka. Il festival si chiuderà, infine, domenica 20 luglio, quando a Piona si terrà il Concerto “Encore”, nel quale ci sarà l’occasione di riascoltare le pagine più belle votate dal pubblico durante le serate della kermesse, eseguite da tutti i musicisti della rassegna.

Tutti i concerti in programma inizieranno alle 21. Il costo dei biglietti è di 18 euro, 15 ridotto. L’abbonamento per tutti gli spettacoli è possibile solamente iscrivendosi all’Associazione Festival Musica sull’Acqua (quota associativa 15 euro) e costa 65 euro.

Per informazioni: www.festivalmusicasullacqua.org, info@festivalmusicasullacqua.org

Share.

L'autore di questo articolo

Daniele Frisco

È il flâneur numero uno, ideatore e cofondatore del giornale. Seduto ai tavolini di un qualche bar parigino, lo immaginiamo immerso nei suoi amati libri, che colleziona senza sosta e che non sa più dove mettere. Appassionato di Storia e, in particolare, di Storia culturale, è un inarrestabile studente (!): tutto è per lui materia da conoscere e approfondire. Laurea? Quale se non Storia del mondo contemporaneo?! Tesi? Un malloppo sul multiculturalismo di Sarajevo nella letteratura, che gli è valso la lode. Travolto da un vortice di lavori – giornalista, insegnante di Storia, consulente storico e istruttore del Basket Lecco – tra una corsa di qua e una di là ama perdersi nel folk-rock americano, nei film di Martin Scorsese e di Woody Allen, nella letteratura mitteleuropea e, da perfetto flâneur, nelle strade della cara e vecchia Europa. Per contattarlo: daniele.frisco@ilflaneur.com