ARCHIVIO – “Giuseppe Venduto”: a Barzio la prima esecuzione moderna del dramma sacro

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Dyana Bovolo

BARZIO – Sarà la prima esecuzione moderna di musiche su testi di Giovenale Sacchi, musicografo barnabita di famiglia barziese nonché uno dei principali scrittori di musica del Settecento. A comporle è stato Giovanni Battista Martini, storico della musica, didatta e compositore al quale lo stesso Sacchi, musicografo barnabita di famiglia barziese, aveva commissionato i cori per due suoi lavori, nello specifico i drammi sacri Giuseppe venduto e La deposizione dalla croce di Nostro Signore Gesù Cristo. Oggi, oltre due secoli e mezzo dopo, i brani musicali composti da Giovanni Battista Martini per il dramma sacro Giuseppe venduto e costituiti da terzetti vocali con accompagnamento strumentale risuonano nella chiesa parrocchiale di Barzio.

Un evento fissato per sabato 8 dicembre alle 16.30 e che avrà per protagonisti il soprano Kaori Yamada, il mezzosoprano Dyana Bovolo e il basso Alessandro Ravasio, per l’occasione accompagnati da Aude Valentini e Chiara Ballabio ai violini, Susanna Tognella alla viola e Massimo Borassi all’organo.

Kaori Yamada

Parte del progetto triennale “Il libro, la voce, l’immagine” (realizzato dalla Biblioteca Comunale di Barzio e dall’associazione Res Musica con il contributo di Fondazione Cariplo, della Banca della Valsassina-Credito Cooperativo e del Comune di Barzio), l’iniziativa sarà preceduta – alle 15.30, presso Palazzo Manzoni – da una conferenza di approfondimento, durante la quale il musicologo Angelo Rusconi e lo storico Gianfranco Scotti inquadreranno la figura di Giovenale Sacchi e i suoi rapporti con vicende e personaggi del territorio lecchese e introdurranno i brani in programma.

Alessandro Ravasio

«Giovenale Sacchi – anticipano gli organizzatori – scrisse, fra l’altro, la prima biografia del castrato Farinelli, uno dei più celebri cantanti di ogni tempo. Le sue opere conobbero notevole risonanza internazionale, gli procurarono l’amicizia e la stima di alcuni fra i principali studiosi europei dell’epoca e significativi riconoscimenti accademici, tanto che un suo ritratto figura nella quadreria dei  musicisti raccolta da padre Martini, oggi conservata nel Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna». Un’istituzione, quest’ultima, in cui è stata ritrovata anche la musica composta proprio da padre Martini per i drammi sacri Giuseppe venduto e La deposizione dalla croce di Nostro Signore Gesù Cristo, in seguito trascritta per cura del musicologo Angelo Rusconi.

L’ingresso è libero.

 

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