ARCHIVIO – Lecco: in Basilica “I Promessi Sposi”, celebre opera di Ponchielli

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LECCO – Una riedizione della seconda opera lirica firmata da Amilcare Ponchielli, in programma per sabato 7 novembre a Lecco, precisamente presso la Basilica di San Nicolò. Si tratta de I Promessi Sposi, celebre opera del compositore ottocentesco, per l’occasione curata dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. L’appuntamento, penultimo evento della rassegna Lecco Città dei Promessi Sposi (l’ultimo sarà la consegna del Premio Manzoni 2015, in programma per domenica 8 novembre: qui l’articolo),  porterà in città, quindi, l’opera lirica adattata a forma concertistica, per la direzione d’orchestra di Marco Pace e Andrea Salinas.

basilicaUn concerto che sarà un’occasione per «assistere – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Lecco, Simona Piazza – a un’opera di grande valore culturale, capace di richiamare anche l’attenzione degli appassionati della lirica e del Manzoni da fuori città. L’evento ha visto la collaborazione, oltre che degli sponsor dell’intera rassegna, anche di molte realtà territoriali, fra cui la Provincia di Lecco, il CFPA di Casargo e Linee Lecco spa. Questo mette in risalto la grande attenzione e la sensibilità del territorio nei confronti della tematica manzoniana e dimostra come questa sia di interesse per molti».

«Inspiegabilmente scomparsa dalla programmazione dei teatri italiani – aggiunge anche il Consigliere provinciale Ugo Panzeri – l’opera di Ponchielli vede ora la sua rappresentazione in epoca moderna per la prima volta proprio a Lecco, luogo della Scapigliatura, nella revisione critica a cura del Maestro Marco Pace e degli allievi del corso di musicologia della professoressa Licia Sirch. Un’occasione rara per sottolineare ancora una volta l’importanza di Lecco, città manzoniana».

Seconda opera, come anticipato, del compositore lombardo, I Promessi Sposi viene rappresentata per la prima volta nel 1856, presso il Teatro Concordia di Cremona. Un’opera composta su libretto di vari autori, in seguito rimaneggiata a più riprese e giunta alla sua versione definitiva nei primi anni Settanta dell’Ottocento, quando a firmarne il libretto è lo scrittore e poeta Emilio Praga.

Il concerto è a ingresso libero.

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