ARCHIVIO – Oggiono: giovani cantori e arpa, insieme in un “Canto di Natale”

0

OGGIONO – Due parti, la prima dedicata a canti tradizionali italiani e francesi e la seconda incentrata su A Ceremony of Carols di Benjamin Britten. Il pomeriggio di domenica 8 gennaio 2017 porta a Oggiono il Canto di Natale, un concerto in programma per le 16 all’interno dell’Aula Magna della Scuola secondaria inferiore, promosso dal Comune in collaborazione con l’associazione Res Musica-Centro ricerca e promozione musicale. Un appuntamento, questo, che avrà per protagonisti l’Ensemble femminile  Fonte Gaia e il gruppo di voci bianche I piccoli cantori delle colline di Brianza, formazioni dirette da Flora Anna Spreafico e per l’occasione accompagnate all’arpa da Elena Guarneri.

foto-piccoli-cantori-2Nato nel 2002 debuttando nella «Rassegna Internazionale di musica sacra Virgo Lauretana» di Loreto e reduce da esibizioni in Italia e all’estero, l’Ensemble Fonte Gaia volge la sua attenzione, in particolare, alle composizioni  rinascimentali, romantiche e di autori del Novecento e contemporanei. Accanto all’Ensemble, come anticipato, ci saranno I piccoli cantori delle colline di Brianza, realtà composta da giovani coristi e coriste, tutti di età compresa tre i 7 e i 15 anni. Impegnati nell’eseguire brani che spaziano dal Medioevo alla musica contemporanea, i piccoli cantori si sono esibiti in importanti manifestazioni concertistiche in Italia e hanno preso parte alla prima rappresentazione della versione originale dell’opera Ferrovia soprelevata di D. Buzzati e L. Chailly presso il Piccolo Teatro Studio di Milano.

Venendo al programma del pomeriggio, tra i canti tradizionali italiani e d’oltralpe della prima parte sarà incluso anche il Minuit, chrétiens di Adolph Adam, prima di lasciare spazio al capolavoro di Britten. Scritto dal celebre compositore inglese nel 1942, A Ceremony of Carols unisce l’arpa a un coro di voci bianche e femminili, il tutto con  «l’intento – spiegano da Res Musica – di cercare particolari sonorità di grandissima suggestione, combinando il timbro delle voci acute con quello così caratteristico dello strumento». Un’opera, questa, costituita da un ciclo di brani corali i cui testi provengono in parte da anonimi carols medievali e in parte da poemi del XVI secolo scritti da James, John e Robert Wedderburn, Robert Southwell e William Cornish. «Il ciclo – concludono gli organizzatori – si apre e chiude sulle note dell’antifona gregoriana per i vespri di Natale “Hodie Christus natus est”, proiettandoci immediatamente in una atmosfera musicale dal sapore antico, ma magicamente inserita nella musica del Novecento».

L’ingresso al concerto è libero. Per info: resmusica@alice.it.

Share.

L'autore di questo articolo