ARCHIVIO – “Red in Piazza” inaugura il “Lecco Summer Festival”.
Sul palco di Piazza Garibaldi Francy and the Soul Room e Wide Blue

0

LECCO – Francy and the Soul Room e i Wide Blue protagonisti di Red in Piazza. Primo appuntamento di Lecco Summer Festival, il concerto, promosso dal Comune di Lecco e curato dal circolo Arci Red Lecco, è fissato per venerdì 15 giugno in piazza Garibaldi a partire dalle 21 e vedrà salire sul palco due formazione diverse tra loro. Si andrà, infatti, dalle sonorità Motown targate Francy and the Soul Room al mix tra voce ed elettronica offerto dai veneti Wide Blue.

Band di otto elementi guidati dalla cantante Francesca Arrigoni (Mine Vaganti, ex Madame Framboise, New Rising Sun, La Betoniera), Francy and the Soul Room si ispirano alla soul music prodotta dalla Motown Records, la leggendaria etichetta di Detroit che ha lanciato alcuni dei più grandi artisti della musica internazionale come Stevie Wonder, Marvin Gaye, Jackson 5, Temptations, Supremes e molti altri. E sono proprio queste le atmosfere che il gruppo proverà a ricreare sul palco di piazza Garibaldi, attraverso la riproposizione di quel marchio di fabbrica, di quello stile che da sempre ha contraddistinto i musicisti e le formazioni prodotte dalla Motown.

Si cambia completamente registro, invece, con i Wide Blue, formazione nata a Verona dall’unione di due artisti provenienti da mondi completamente diversi, ma entrambi curiosi di sperimentare nuovi percorsi musicali. Da un lato Caterina Dal Zen, voce conosciuta negli ambienti Jazz veronesi, che da anni interpreta con diverse formazioni standard e pezzi del repertorio dixieland/swing. Dall’altro Michele Fasoli (Dj Fazo – Infuzion Crew), produttore di beats e da anni impegnato nella promozione e nella diffusione della bass music di stampo britannico in club e situazioni underground. La miscela tra questi due mondi ha portato ad un’innovativa fusione tra voce umana e musica elettronica «con – spiegano gli organizzatori – tessiture vocali che si intrecciano a ritmi digitali e ad ambienti sonori onirici, dominati da echi e riverberi di derivazione dub sotto i quali scorrono solidi beats di matrice bass, trip hop e jungle, che rendono omaggio al cosiddetto suono di Bristol».

L’ingresso è libero.

Share.

L'autore di questo articolo