ARCHIVIO – Stagione di Classica:
a Lecco laVerdi Barocca con la “Missa Omnium Sanctorum” di Zelenka

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LECCO – È uno degli appuntamenti più attesi della Stagione di musica classica del Comune di Lecco. Stiamo parlando del concerto che mercoledì 12 dicembre (alle 20.30 all’Auditorium della Casa dell’Economia di Lecco) vedrà l’Orchestra laVerdi Barocca e l’Ensemble vocale laVerdi Barocca eseguire la Missa Omnium Sanctorum di Jan Dismas Zelenka. Un programma, quindi, che avrà per protagonisti l’orchestra diretta da Ruben Jais e l’ensemble vocale diretto da Gianluca Capuano, qui insieme nel proporre l’opera dell’importante compositore boemo.

Una Messa, la Missa Omnium Sanctorum, che si compone di una serie di brevi sezioni tripartite (Kyrie-Christe-Kyrie, Sanctus-Benedictus-Osanna) o bipartite (Agnus Dei) e di due pannelli più ampi: il Gloria, articolato in più parti corali e solistiche che occupano un terzo della messa, e il Credo, una decina di minuti che animano il testo della professione di fede senza soluzione di continuità e in un’alternanza continua di atteggiamenti espressivi.

«Le prime due sezioni del Kyrie – spiegano da laVerdi – sono accomunate dal segno drammatico del modo minore, esasperato nell’efficacia espressiva dal ricorso al moderno ritmo lombardo, fino al coronamento fugato che riprende integralmente il testo del Kyrie. Il Gloria, in La maggiore, attacca con un cordiale tema per note ribattute da cui si sviluppa un ampio pannello corale che accoglie nella propria cornice diverse voci individuali. Nel Credo non potranno passare inosservati l’oasi contemplativa dell’Et incarnatus, la fuga di ineludibile intensità cromatica del Crucifixus, la sferzata in Vivace all’Et resurrexit, la chiarezza univoca dell’articolo di fede Et unam sanctam e la doppia fuga a Et expecto. L’ultimo fascicolo – proseguono – propone Sanctus e Agnus Dei. Il primo è avviato in un’atmosfera pacata, contemplativa e al contempo solenne, si scioglie in contrappunto, si ravviva nel metro ternario di Pleni sunt coeli, attinge a una dimensione raccolta e arcana al Benedictus e si esalta nello scatto dell’Osanna fugato. Il conclusivo Agnus Dei è risolto con un’invenzione di grande efficacia: una sorta di grande ciaccona (la danza che coronava solennemente le tragédie lyrique francesi) vocale, in 3/2, Andante e staccato sempre, al cui interno si colloca l’intensa perorazione di sottile scrittura belcantistica del basso, prima che la fuga del Dona nobis pacem coroni la messa col debito tributo al contrappunto osservato».

L’ORCHESTRA – Fondata nel 2008 da Ruben Jais, laVerdi Barocca ha unito musicisti specializzati nella prassi esecutiva barocca con strumenti antichi, così da esplorare e valorizzare i capolavori del passato e portare alla luce le rarità dimenticate. Nel corso degli anni l’orchestra si è esibita insieme all’Ensemble Vocale diretto da Gianluca Capuano, un giovane gruppo di musicisti e coristi specializzati che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del ’600/’700 e applicando le regole del canto esplicate nei trattati del tempo. Le formazioni strumentali e vocali de laBarocca vantano un ricchissimo repertorio, che comprende composizioni tardo-rinascimentali, opere del classicismo settecentesco e naturalmente grandi capolavori del Barocco, come il Messiah di Händel, l’Oratorio di Natale e quello di Pasqua di Bach. Intensa, infine, l’attività concertistica che porta l’orchestra a esibirsi non solo sul palco dell’Auditorium Fondazione Cariplo di Milano, ma anche in Italia e all’estero, avvalendosi della collaborazione di artisti di fama internazionale.

INFORMAZIONI – I biglietti si potranno acquistare tramite biglietteria online sul sito   https://toptix1.mioticket.it/Teatrodellasocieta/ e presso la biglietteria del Teatro della Società il lunedì dalle 14 alle 18 e il mercoledì dalle 10 alle 14. BIGLIETTI – 15 euro (13 euro ridotto, 8 euro allievi Scuola Civica e 18 euro allievo + adulto).

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