ARCHIVIO – A Villa Greppi nove proiezioni sotto le stelle: è tempo di “Rapsodia d’agosto”

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MONTICELLO BRIANZA – Ci saranno film premiati nei più prestigiosi festival cinematografici, da Lazzaro felice di Alice Rohrwacher a Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, passando per Dogman di Matteo Garrone. E poi un susseguirsi di alcune tra le più interessanti pellicole dell’ultima stagione, da Il giovane Karl Marx di Raoul Peck a La casa sul mare di Robert Guediguian, da 1945 di Ferenc Török a La terra dell’abbastanza dei fratelli D’Innocenzo. Stiamo parlando dell’edizione 2018 di Rapsodia d’agosto, la rassegna cinematografica promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, da Bloom e Bloomcinema e che dal 30 luglio al 27 agosto 2018 ha in cartellone nove proiezioni sotto le stelle, tutte in programma nel cuore del parco di Villa Greppi, a Monticello Brianza.

Una lunga carrellata di film di qualità che prende il via lunedì 30 luglio con Il giovane Karl Marx di Raoul Peck, pellicola del 2017 che racconta il rapporto fra Marx ed Engels dal loro primo incontro sino al 1848, quando i due, neppure trentenni, terminano la stesura del Manifesto del Partito Comunista.

Si passa al film premiato al Festival di Cannes di Alice Rohrwacher giovedì 2 agosto: protagonista è Lazzaro felice, pellicola che racconta dell’amicizia tra i due giovani Lazzaro e Tancredi. In un’ambientazione agricola geograficamente imprecisata, i due, diversi tra loro, sono legati da un rapporto profondo, rimasto intatto nel tempo e nonostante le difficoltà.

Premiato a Venezia per la miglior sceneggiatura, lunedì 6 agosto tocca all’ultima fatica di Martin McDonagh: Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Frances McDormand veste i panni, qui, della madre di Angela, una ragazzina violentata e uccisa. Visto che le indagini ristagnano, la donna commissiona tre manifesti pubblicitari per denunciare le responsabilità dei ritardi e il possibile insabbiamento delle prove: tre messaggi precisi, tutti diretti allo sceriffo di Ebbing.

In cartellone per giovedì 9 agosto, invece, 1945 del regista ungherese Ferenc Török: è agosto e in un piccolo villaggio giunge una coppia sconosciuta di ebrei ortodossi, uno anziano e l’altro più giovane, insieme nel trascinare due misteriose casse di legno. Un film, questo, ispirato al racconto Homecoming dello scrittore Gábor T. Szántó, e che vuole essere una riflessione su Shoah, destini nazionali e universali ed egoismo dell’uomo.

Presentato al Festival di Venezia, La casa sul mare di Robert Guediguian è in programma per lunedì 13 agosto. Una pellicola, questa, che racconta di tre fratelli che si ritrovano all’indomani di un ictus che ha colpito il genitore: un’occasione, quindi, per confrontarsi a distanza di tempo, per misurare la loro esistenza, la loro coscienza politica e quella sociale, per fare i conti con il loro passato. Questo sino all’irruzione improvvisa di tre bambini, naufraghi sulle sponde del Mediterraneo: un evento che sconvolgerà la loro riflessione e segnerà un nuovo inizio.

Giovedì 16 agosto è il turno di La terra dell’abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo: i due fratelli registi ambientano la pellicola nella periferia romana, dove due ragazzi, Mirko e Manolo, investono e uccidono per sbaglio un pentito della mala, guadagnandosi la possibilità di entrare a farne parte.

Una sorta di biografia di Emily Dickinson è, invece, il film fissato per lunedì 20: si tratta di A quiet passion di Terence Davies, pellicola in cui il regista e sceneggiatore inglese racconta la vita della poetessa americana evitando di cadere in cliché romantici, esaltandone, invece, il coraggio, la fierezza, l’ardore.

Penultimo appuntamento quello fissato per il 23 agosto, quando Rapsodia ha in serbo il film italiano premiato al Festival di Cannes: Dogman di Matteo Garrone. Una pellicola, questa, che conduce in una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia e che ha per protagonista Marcello, uomo mite che dopo l’ennesima sopraffazione immaginerà una rivalsa dall’esito inaspettato. «Un film potente – spiegano gli organizzatori – e in cui emerge chiara la contrapposizione tra la gentilezza e la furia distruttrice, tra l’umanità e la bestialità».

A chiudere la rassegna è, lunedì 27 agosto, My name is Adil, film del regista marocchino Adil Azzab che racconta la sua storia vera, in particolare la sua decisione, a soli 13 anni, di lasciare il Marocco per raggiugere il padre in Italia. Un cambiamento drastico, che porterà a un profondo senso di separazione dalle sue radici. La serata, organizzata in collaborazione con le associazioni Progettomondo.Mlal, L’angolo Giro e Il Futuro, vedrà la presenza nel Parco della Villa anche dello stesso regista.

INFORMAZIONI – Le proiezioni iniziano alle 21 e in caso di pioggia saranno annullate. Biglietti: intero 6 euro, ridotto per under 12 e over 65 4 euro. Per informazioni: Consorzio Villa Greppi Tel. 039 9207160, Bloom Tel. 039 623853.

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