ARCHIVIO – ” Capire la storia del cinema”: continua l’approfondimento sul cinema italiano degli anni ’30. Focus sui maggiori autori del periodo

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LECCO – Quali sono i principali autori cinematografici degli anni Trenta e quali i grandi nomi dimenticati? Dopo l’approfondimento dedicato alla figura di Francesco De Robertis – precursore del Neorealismo e autore tra i più sconosciuti e sottovalutati di fine anni Trenta/inizio Quaranta – il corso Capire la storia del cinema promosso da Dinamo Culturale continua il suo percorso alla scoperta del cinema italiano del periodo. Un appuntamento fissato per mercoledì 19 aprile e che a partire dalle 21, al centro polifunzionale di via dell’Eremo (a Lecco), vedrà intervenire Sergio M. Grmek Germani, direttore del festival I mille occhi di Trieste e curatore di importanti retrospettive e saggista. Sarà lui a illustrare ai presenti quelli che nel decennio analizzato, tra propaganda di regime e commedie leggere, sono stati i maggiori, talvolta dimenticati, autori.

cavalleria

Goffredo Alessandrini, “Cavalleria”

«Dai registi di regime – anticipano gli organizzatori del corso – che esaltano lo squadrismo come Alessandro Blasetti (Vecchia guardia), Giovacchino Forzano (Camicia nera), Goffredo Alessandrini (Cavalleria), Luis Trenker (Condottieri, che racconta la storia di Giovanni dalle Bande Nere) e Carmine Gallone (che celebra l’impero romano e di riflesso quello fascista in Scipione l’africano) agli autori che sfruttano l’imperialismo italiano per girare fuori dai confini italiani come Mario Camerini, grande promotore della politica di conquista, autore de Il grande appello. Fa il paio Augusto Genina che, con Lo squadrone bianco, unisce la retorica propagandistica a sequenze che esaltano le battaglie nella guerra libica».

Non di sola guerra si parlerà nel corso della serata: «gli anni 30 – concludono, infatti – hanno rappresentato anche la stagione dei cosiddetti telefoni bianchi, un cinema disinteressato alle problematiche sociali, un cinema di commedie sentimentali. Tra i maggiori esponenti del genere ritroviamo Camerini, Mario Mattoli, Jean de Limur, Max Neufeld e Mario Bonnard».

La lezione è a ingresso libero.

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