ARCHIVIO – “Capire la storia del cinema”: mercoledì si parla di Chaplin

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LECCO – Chi non ha bene in mente il vagabondo Charlot, quel dolce e melanconico personaggio che vive ai margini della società ma che si sforza di comportarsi bene, da gentiluomo, senza mai perdere, però, quell’aura clownesca che lo contraddistingue? E chi non ricorda, poi, scene cult di pellicole come, ad esempio, “Il grande dittatore”, dove il dittatore Adenoid Hynkel danza con il mappamondo sulle note di Wagner, o “Tempi moderni”, in cui il protagonista, dinanzi alla catena di montaggio, si aliena a tal punto da finire negli ingranaggi della macchina? Tutti lo sanno: Charlie Chaplin è uno dei più grandi comici che il cinema mondiale abbia avuto e proprio a lui è dedicato l’ultimo appuntamento del modulo incentrato sui cominci americani, parte del programma 2014 di “Capire la storia del cinema”.

La serata, fissata per questo mercoledì 28 maggio a partire dalle 21, si terrà come di consueto nel Centro Polifunzionale di Germanedo e vedrà come relatore Massimo Ferrari, organizzatore e ideatore dell’ormai consolidato corso di Storia del Cinema. Promosso dall’associazione Dinamo Culturale in collaborazione con il Comune di Lecco, l’Arci e il bar Barcaiolo, il corso prevede offerta libera.

chaplinCHARLES CHAPLIN – Nato a Londra nel 1889, sin da giovanissimo Charles Chaplin ha lo spettacolo nel sangue: entrambi attori, i suoi genitori, in particolare la madre, contribuiscono ad avviarlo al mondo della recitazione e del circo. Una carriera, la sua, che ha la vera svolta durante una tournée negli Stati Uniti, quando viene notato da Mack Sennet: sarà lui, infatti, a introdurlo nel mondo del cinema. Il successo arriva, come si sa, quando Chaplin indossa i panni di Charlot, dando vita a un mix di gag e critica sociale nei confronti di un mondo borghese per lui troppo perbenista. Non solo Charlot, però: circa una novantina, infatti, le pellicole che girerà e interpreterà nel corso della sua carriera, fino a quando, vittima del maccartismo, lascerà gli Stati Uniti alla volta dell’Europa. Morirà, infatti, in Svizzera, nel 1977.

 

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