Chiusi il Nuovo e il Mignon. Può una città rimanere senza cinema?

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LECCO – Può una città rimare senza cinema? Una domanda che parrebbe retorica, perché no, è ovvio, nessuna città dovrebbe vivere senza sale cinematografiche. Eppure è quello che sta accadendo alla nostra città, che dopo aver già salutato vecchie istituzioni come il Lariano, il cinema Europa, il Capitol e, solo qualche anno fa, il Marconi, lunedì ha detto addio persino alle sale del Cinema Nuovo e del Mignon. Luci definitivamente spente, quindi, anche lì, dove lunedì sera sono state per l’ultima volta proiettate le pellicole di Edge of Tomorrow – senza domani di Doug Liman e X-Men – Giorni di un futuro passato di Bryan Singer.

cinema nuovo«Erano anni – spiegano i proprietari nella lettera di addio pubblicata nel primo pomeriggio di oggi, martedì 3 giugno, su Facebook - che si sentiva parlare di imminente chiusura e, per tutto questo tempo, mentre gli spettatori calavano e i costi crescevano, la gestione ha “stretto i denti” e ha tentato di andare avanti. Abbiamo sperato di non dover mai dare l’annuncio che “Lecco rimane senza cinema!”. Ma purtroppo siamo arrivati a questo punto». Qualcuno se lo aspettava, perché spesso funziona così: i grandi mangiano i piccoli, se i piccoli non riescono a trovare una loro dimensione, un modo per distinguersi. Qualcun altro, invece, è rimasto spiazzato dalla notizia. Niente più film in pellicola e grandi proiettori. Addio a quel fastidioso ma romantico gracchiare del sonoro. Finito, e questo è davvero triste, il cineforum del giovedì, vera tradizione lecchese.

Una notizia che lascia a tutti l’amaro in bocca, perché dopo la tristezza e il senso di impotenza per qualcosa che crediamo non dipenda da noi, ecco che arriva la rassegnazione e la presa di coscienza: forse la colpa è un po’ tutti. Delle multisale, degli spettatori, dei film in programmazione, della mancanza di informazione. Ognuno ha la sua parte, mentre oggi, a Lecco, agli amanti del cinema rimane solo il Palladium, ultimo superstite.

La Redazione

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