Da “BlacKkKlansman” a “The wife”, da “La profezia dell’armadillo” a “Il verdetto”: a Galbiate la seconda parte de “I Colori del Cinema”

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GALBIATE – BlacKkKlansman di Spike Lee, La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi, Una storia senza nome di Roberto Andò. E ancora The wife – Vivere nell’ombra di Björn Runge, Il verdetto di Richard Eyre, Hotel Gagarin di Simone Spada e Il bene mio di Pippo Mezzapesa. In attesa delle ultime due proiezioni della prima parte – che lunedì  19 e giovedì 22 hanno in programma Sulla mia pelle di Alessio Cremoniniil cineteatro Cardinal Ferrari di Galbiate si prepara per la seconda tranche di film de I Colori del Cinema, la rassegna che sino a giugno 2019 propone un totale di 32 pellicole di qualità. Sette i film che compongono questa seconda parte di cineforum: un susseguirsi di generi diversi, dalla commedia al drammatico, tutti in cartellone da 23 novembre 2018 al 24 gennaio 2019.

Primo titolo di questa seconda parte è l’ultimo lavoro di Spike Lee: venerdì 23, lunedì 26 e giovedì 29 novembre l’appuntamento è con il film Gran premio speciale della giuria al Festival di Cannes 2018, BlacKkKlansman. Adattamento del libro Black Klansman di Ron Stallworth, la pellicola ci porta nel Colorado degli anni Settanta, dove il poliziotto afro-americano Ron Stallworth si trova a dover indagare come infiltrato sui movimenti di protesta black. Obiettivo futuro di Ron è, però, spacciarsi per bianco razzista e infiltrarsi nel Ku Klux Klan. Una commedia geniale, che tra divertimento e impegno civile affronta il tema del  razzismo nell’America  di quegli anni.

Il 30 novembre e il 3 e 6 dicembre si passa al film italiano Il bene mio, di Pippo Mezzapesa. La scena si sposta, qui, in un paesino della Puglia distrutto da un terremoto: tutti gli abitanti scelgono di andarsene, unica eccezione Elia, interpretato da Sergio Rubini. Rimasto solo, Elia affonda ancor di più le radici nella sua terra, nella sua storia, nella memoria della moglie Maria, maestra deceduta a causa del terremoto. Poi, quasi convinto dagli altri ad allontanarsi, ecco che avverte dalle macerie della scuola una presenza…

The wife – Vivere nell’ombra di Björn Runge è in cartellone, invece, per il 7, il 10 e il 13 dicembre: Glenn Close veste i panni, qui, di una moglie costretta a vivere tra ambizione e compromesso. Brava nella scrittura, da tempo si nasconde dietro il successo letterario del marito. Fino a quando la notizia della vincita del Nobel sveglierà in lei il desiderio di rompere il silenzio.

Commedia italiana, invece, quella fissata per il 14, il 17 e il 20 dicembre. Si tratta di Hotel Gagarin di Simone Spada, film che ha per protagonisti cinque italiani squattrinati e in cerca di successo, che vengono convinti da un produttore a girare un film in Armenia. Raggiunto l’Hotel Gagarin, albergo isolato nei boschi innevati, i cinque si ritrovano a vivere un’esperienza inaspettata: scoppia la guerra e il produttore scappa con i soldi. Un evento che sa di sogni infranti e che, invece, si rivelerà un’occasione indimenticabile per riscoprire la spensieratezza perduta. La proiezione è offerta ai non abbonati dal Gruppo Alpini Monte Barro.

Tratto da La ballata di Adam Henry di Ian McEwan, invece, Il verdetto di Richard Eyre, in cartellone il 4, il 7 e il 10 gennaio.  Il giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye deve decidere del destino di Adam Henry, un diciassettenne testimone di Geova: affetto da leucemia, Adam rifiuta la trasfusione in accordo con i genitori e la sua religione e Fiona deve decidere se obbligarlo o meno a sottoporsi a una pratica che potrebbe salvargli la vita. Mettendo da parte l’ortodossia dell’etica professionale, Fiona decide di andare a far visita ad Adam in ospedale: un incontro, questo, che avrà un profondo impatto su entrambi.

Adattamento del fumetto omonimo di Zero Calcare, La profezia dell’armadillo di Emanuele Scaringi è in programma per l’11, il 14 e il 17 gennaio e porta sul grande schermo il protagonista della striscia: lo stesso Zero. Ventisette anni e un grande talento per il disegno, Zero è un giovane di periferia in eterno conflitto con se stesso, solitario, diviso tra un’anima nostalgica e una coscienza critica: un armadillo immaginario con cui si perde in conversazioni irreali. La notizia della morte di Camille, suo primo amore trasferitasi a Tolosa, lo porterà a prendere in mano la sua vita. Una vita che, per una generazione di emarginati, è fatta di dubbi e incertezze.

A chiudere la seconda parte della rassegna sarà, infine, Una storia senza nome di Roberto Andò: il 18, il 21 e il 24 gennaio, infatti, tocca al film che racconta, nella forma di film nel film, il misterioso furto de La Natività di Caravaggio nel 1969, a Palermo. Protagonista è  Valeria, timida segretaria di un produttore cinematografico che segretamente scrive i soggetti per lo sceneggiatore Pes e alla quale viene proposto di stendere, sempre in anonimato, la sceneggiatura anche per un nuovo film, incentrato sul furto dell’opera caravaggesca. Una storia, questa, che si intreccia con gli interessi della mafia.

INFORMAZIONI – Tutte le proiezioni si terranno dalle 21. Abbonamento 32 film 65 euro (55 euro per la tessera “No il venerdì” e per iscritti AVIS Galbiate, Associazione Pensionati Galbiate, C.I.F. Galbiate, Gruppo Alpini M. Barro). Entrata singola 5 euro (4 euro per iscritti AVIS Galbiate, Associazione Pensionati Galbiate, C.I.F. Galbiate, Gruppo Alpini M. Barro). Per info: www.cferrari.it.

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