Da “La la land” a “Silence”: venti film per “Ciak Cenacolo”. Torna il cineforum del Teatro Cenacolo Francescano di Lecco

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LECCO – La La Land di Damien Chazelle, Ave, Cesare! dei fratelli Coen, Animali notturni di Tom Ford. E poi ancora, solo per citarne alcuni, Silence di Martin Scorsese, Frantz di François Ozon e Barriere di Denzel Washington. Venti titoli, quattro in più rispetto alla passata edizione, per una rassegna cinematografica che ha per protagonista il Teatro Cenacolo Francescano di Lecco. Si tratta di Ciak Cenacolo, una lunga carrellata di film in doppia programmazione (al mercoledì: una alle 15, l’altra alle 21), che prende il via il 18 ottobre 2017 e che proseguirà sino a fine marzo 2018.

steve jobsAd aprire la rassegna sarà, mercoledì 18 ottobre, Steve Jobs di Danny Boyle, vincitore dei Golden Globes ’16 per la miglior sceneggiatura e la migliore attrice non protagonista a Kate Winslet. Un film biografico, questo, che racconta trionfi e cadute di un genio moderno: Steve Jobs.

Si passa al cinema dei fratelli Coen, invece, il 25 ottobre, quando è in programma il loro Ave, Cesare!, commedia ambientata negli ultimi anni dell’età d’oro di Hollywood e che racconta una giornata di vita di un fixer, Eddie, ossia colui che deve tenere lontano dagli scandali le star che lavorano ai film di un grande studio, tra foto da far sparire e gravidanze da nascondere.

Terzo titolo in cartellone (l’8 novembre) La pazza gioia di Paolo Virzì: qui la storia è quella di due donne tanto diverse tra loro, entrambe ospiti di una comunità per persone con disturbi mentali. Un’inaspettata amicizia, la fuga, la ricerca della felicità, raccontate dal regista livornese.

frantz1Altro grande regista quello che ha diretto Frantz, fissato per il 15 novembre. Si tratta di François Ozon, che con questa pellicola conduce nel 1919, a guerra finita da pochi mesi, e racconta l’incontro sulla tomba di un soldato tedesco tra la fidanzata del defunto e un giovane francese. Un incontro che sarà l’inizio di un rapporto complesso, in cui a intrecciarsi saranno i sensi di colpa, i ricordi e i sentimenti.

Toccante lavoro di Ken Loach, poi, quello in programma per il 22 novembre: al Cenacolo tocca, infatti, a Io, Daniel Blake, film che con l’abilità narrativa tipica del regista ci conduce in un’Inghilterra lontana dalle persone, incapace di offrire il giusto sostegno a chi si trova ad affrontare difficoltà quotidiane. Protagonista è Daniel Blake, sessantenne che improvvisamente è costretto a non lavorare a causa di un problema cardiaco. Fermo in un limbo, tra i medici che lo ritengono non idoneo al lavoro e un sussidio statale negato perché ritenuto contrariamente idoneo dai funzionari, l’uomo si scontrerà con un Paese distante, incapace di interpretare i problemi dei suoi cittadini e di offrire delle risposte.

animali-notturniNotevole pellicola del 2016, Animali notturni di Tom Ford è in cartellone per il 29 novembre. Un film, questo, che è un viaggio in una relazione morta da qualche anno e che riprende corpo su due piani narrativi differenti quando l’ex marito della protagonista le invia il manoscritto del suo romanzo, intitolato Animali notturni. Susan inizia quindi una lettura sempre più coinvolgente in un racconto oscuro, barbaro e violento, costretta a riflettere su scelte del passato e paure.

Ci si sposta nella Polonia del ’45, invece, con Agnus dei di Anne Fontaine, in programma per il 6 dicembre. La storia è quella di Mathilde, giovane medico francese della Croce Rossa che assiste i sopravvissuti alla guerra. A chiederle aiuto sarà una suora: sarà lei a condurre Mathilde in un convento in cui si nascondono alcune monache vittime della violenza dei soldati sovietici. Un dramma, il loro, che si consuma nell’incapacità di conciliare fede e gravidanza, castità e vita.

Si approda agli Stati Uniti degli anni Cinquanta, il 13 dicembre, con The founder di John Lee Hancock, la storia vera dell’imprenditore Ray Kroc (qui interpretato da Michael Keaton) e della sua acquisizione della catena di fast food McDonald’s.

silence1 (1)In programma per il 10 gennaio, invece, l’ultimo capolavoro di Martin Scorsese, di cui vi abbiamo parlato nella rubrica Cinebox (qui la scheda e la recensione del film). Si tratta di Silence, pellicola che conduce nel Giappone del 1633 e che racconta la storia di due padri gesuiti portoghesi, perseguitati per il proprio credo religioso e partiti per un difficile viaggio alla ricerca del loro mentore scomparso.

la la land1Il 17 gennaio l’appuntamento è con La La Land di Damien Chazelle (con Ryan Gosling ed Emma Stone), film premiato in occasione degli ultimi Oscar. Ben sei (Miglior regista a Damien Chazelle; Miglior attrice protagonista a Emma Stone; Miglior fotografia a Linus Sandgren; Miglior scenografia a David Wasco; Migliore colonna sonora a Justin Hurwitz e Migliore canzone originale a City Of Stars), infatti, le statuette collezionate per una pellicola che racconta la storia d’amore tra un musicista jazz e un’aspirante attrice e che lo fa sotto forma di musical contemporaneo, omaggio ai classici film musicali prodotti tra gli anni cinquanta e sessanta.

In occasione del Giorno della Memoria, il 24 gennaio il Cenacolo Francescano propone un film di Lola Doillon dal titolo Il viaggio di Fanny. La vicenda, qui, è quella di Fanny, ragazzina ebrea di 13 anni che durante l’occupazione nazista della Francia viene mandata con le sorelline in una colonia in montagna. Poi, con l’inasprirsi dei rastrellamenti tedeschi, il tentativo di fuga in Svizzera.

Martin Provost dirige Catherine Deneuve e Catherine Frot in Quello che so di lei (il 31 gennaio), film in cui, dopo tanti anni, una levatrice incontra la giovane compagna del padre defunto. Un incontro che porterà le due donne a confrontarsi su vecchi segreti mai svelati.

luce sugli oceaniIl 2 di febbraio si passa a La luce sugli oceani di Derek Cianfrance: protagonista è Tom Sherbourne, ex soldato britannico di ritorno dalla Grande Guerra. Tragicamente colpito dagli orrori della guerra, sceglie di isolarsi e di diventare guardiano del faro a Janus Rock, battuto dal vento e a pochi chilometri dalla costa. Insieme a lui una giovane donna, Isabel, da poco conosciuta e subito diventata sua moglie: un amore minacciato, all’orizzonte, da diverse tempeste in arrivo.

Film italiano, invece, quello fissato per il 14 febbraio: si tratta di Beata ignoranza di Massimiliano Bruno, pellicola che ha per protagonisti Ernesto e Filippo, rispettivamente interpretati da Marco Giallini e Alessandro Gassman, entrambi insegnanti in un liceo ma del tutto diversi. Ernesto detesta la rete, Filippo vive connesso ai social networks. Dovranno superare una prova difficile: scambiarsi i ruoli.

barriereDenzel Washington dirige e interpreta (il 21 febbraio) Barriere, film che è valso l’Oscar come miglior attrice non protagonista a Viola Davis. La vicenda è ambientata negli anni Cinquanta a Pittsburgh e narra la storia di Troy, netturbino che ogni giorno combatte contro le ingiustizie sociali e i demoni interiori. È sposato a Rose, ha un’amante e due figli, di cui disapprova gli interessi: uno, Lyons, suona il jazz mentre Troy canta il blues; l’altro, Cory, gioca a football mentre Troy ama il baseball. Poi, un giorno, la decisione di svelare alla moglie il suo tradimento…

Si rimane negli Stati Uniti, ma ci si sposta negli anni Sessanta, con Il diritto di contare di Theodore Melfi (28 febbraio). Un film, questo, ambientato in piena epoca segregazionista e che racconta di tre donne afro-americane che lavorano alla Nasa e che, grazie alle loro intuizioni e alla loro preparazione, saranno la variabile che permetterà di inviare un uomo in orbita e, in seguito, sulla Luna.

manchester-by-the-seaOscar come miglior attore a Casey Affleck, il 7 marzo tocca a Manchester by the sea di Kenneth Lonergan, pellicola ambientata sulle coste settentrionali del Massachusetts, dove Lee Chandler deve tornare per prendersi cura del nipote, di cui è stato nominato tutore. Un ritorno alla comunità da cui era fuggito e che lo porterà a ripensare a qualcosa di tragico del suo passato.

C’è spazio anche per il regista finlandese Aki Kaurismäki e per il suo L’altro volto della speranza, in cartellone per il 14 marzo. Qui le storie che si intrecciano sono due: quella di Khaled, rifugiato siriano che arriva di nascosto in una nave che porta carbone e chiede asilo senza successo, e quella di Wikström, venditore all’ingrosso di camicie che, dopo una giocata a poker, decide di cambiare vita e aprire un ristorante.

Penultimo titolo in programma, poi, Famiglia all’improvviso di Hugo Gélin (il 21 marzo), con Omar Sy nei panni di Samuel, eterno adolescente che rifiuta di assumersi le responsabilità di un uomo ormai adulto. Poi, una mattina, l’arrivo alla sua porta di una vecchia fiamma, di cui Samuel fatica a ricordare: con lei una neonata, Gloria, che la donna gli presenta come sua figlia e che abbandona tra le sue braccia…

tutto quello che vuoiChiude la stagione 2017/2018, infine, Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni, fissato per il 28 marzo: una storia di un incontro inaspettato tra Alessandro, ventiduenne trasteverino ignorante e turbolento, e Giorgio, ottantacinquenne poeta dimenticato. Due persone lontane ma che a un certo punto si trovano a trascorrere del tempo insieme: col passare dei giorni dalla mente dell’anziano poeta, e dai suoi versi, affioreranno ricordi del suo passato.

BIGLIETTI - Tessera 30 euro per 10 film a scelta, 50 euro per tutti i 20 film in rassegna. Ingresso unico: 4 euro. Per info: www.teatrocenacolofrancescano.it.

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