ARCHIVIO – Dalla proiezione del film “Antonia” a “L’Antonia” di Paolo Cognetti.
“Il bello dell’Orrido” omaggia Antonia Pozzi con un doppio appuntamento

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BELLANO – Dalla proiezione del film Antonia, opera prima del regista Ferdinando Cito Filomarino, all’incontro La poesia della montagna – in cammino con Antonia Pozzi, protagonista lo scrittore Paolo Cognetti, Premio Strega 2017 con Le otto montagne. Continua così, con un doppio appuntamento in programma per venerdì 25 e sabato 26 novembre, Il bello dell’Orrido, la rassegna culturale a cura di Armando Besio e promossa dal Comune di Bellano e dall’associazione ArchiViVitali.

Due eventi, quindi, entrambi dedicati alla figura di Antonia Pozzi, poetessa milanese e valsassinese d’adozione. Innanzitutto, come detto, la proiezione fissata per venerdì alle 21, presso il Cinema di Bellano, del film di Ferdinando Cito Filomarino, presente in sala. Presentato al Festival Karlovy Vary, dove ha ricevuto una menzione speciale, questo lavoro ripercorre i momenti salienti degli ultimi dieci anni di vita della poetessa: un’indagine sulla sua enigmatica interiorità e anche sulla Milano degli Anni ’30.

Si torna sempre al Cinema di Bellano il giorno successivo, quando alle 17 è in programma l’incontro con Paolo Cognetti, in dialogo con il curatore Besio. Autore del libro divenuto un caso editoriale (tradotto in oltre 40 paesi) e, quest’anno, un film, Cognetti parlerà della sua Antonia, di cui ha raccolto scritti e scatti in L’Antonia. Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi, edito lo scorso anno da Ponte alle Grazie. Un testo in cui l’autore racconta la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose, nata in una famiglia borghese che l’ha imprigionata nel conformismo ma che contemporaneamente le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, tra cui studiare all’università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Foto, diari, lettere e poesie: Cognetti racconta la poetessa e mescola le parole di lei alle sue: «un ritratto – così gli organizzatori – nitido e delicato, come un omaggio a un’artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso».

INFORMAZIONI – Ingresso gratuito. Per partecipare mandare una mail ad archivivitali@gmail.com. Per info: www.archivivitali.org.

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