ARCHIVIO – Dino Risi e la commedia all’italiana:
se ne parla al corso “Capire la storia del cinema”

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LECCO – È uno dei maestri della commedia all’italiana anni Sessanta e a parlare di lui sarà il direttore editoriale del settimanale di cinema e televisione “Film Tv” nonché selezionatore della Mostra Internazionale del cinema di Venezia: Mauro Gervasini. Stiamo parlando di Dino Risi, regista e sceneggiatore al quale il corso Capire la storia del cinema organizzato dall’associazione Dinamo Culturale (con il contributo e il patrocinio del Comune di Lecco) dedica la sua seconda lezione. In programma per mercoledì 19 alle 21 nel Laboratorio Aperto! – Centro Polifunzionale di Lecco (via dell’Eremo 28), l’appuntamento si inserisce nel modulo che l’ormai longevo corso lecchese dedica, per questa edizione, proprio alla commedia italiana. Un percorso che vedrà approfondire, di volta in volta, figure chiave del cinema  nostrano di quegli anni, da Ettore Scola a Mario Monicelli.

I mostri

Dino Risi, quindi: amato dal pubblico, imitato dagli innovatori di Hollywood e stimato dalla cinefilia francese, l’autore di pellicole quali Una vita difficile (1961), Il sorpasso (1962), I mostri (1963) e Profumo di donna (1974) è unanimemente riconosciuto come maestro di questo genere, specchio di un Paese di cui ha tramandato lo spirito vitalistico e irresponsabile tipico degli anni del miracolo economico.

Con alle spalle una laurea in Medicina, Risi sceglie di percorrere una strada diversa: dapprima assistente alla regia di Piccolo mondo antico (1941) di Mario Soldati, Risi si dedica presto alla redazione di articoli, racconti e recensioni cinematografiche per diverse testate e si cimenta nella realizzazione di documentari d’ispirazione neorealista. Poi, a inizio anni Cinquanta, l’esordio alla regia del lungometraggio Vacanze col gangster  e, via via, una carriera volta a «favorire – come si legge nell’Enciclopedia Treccani – il passaggio dalla farsa provinciale o giovanilistica alla commedia di costume fondata sulla satira del boom economico».

L’ingresso alla lezione è libero.

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