ARCHIVIO – “Fantasmagorie”: a Lecco la piccola rassegna di cinema d’animazione.
Fil rouge di questa edizione il 50° anniversario dello Sbarco sulla Luna

0

LECCO – Ci sarà la sezione Se guardi in alto c’è ancora la Luna, con una selezione di quattro lungometraggi pensati per ricordare il 50° anniversario dell’allunaggio e con la proiezione anche del pionieristico Viaggio nella luna di George Méliès. Ci sarà l’omaggio all’animatrice surreale e femminista Nina Paley, autrice contemporanea fra le più influenti nel contesto cinematografico d’animazione. Ci saranno, infine, le attese Favole d’Europa, corti d’animazione realizzati tra il 1973 e il 1978, riportati in vita grazie alla digitalizzazione della Cineteca di Bologna e incentrati su leggende e miti provenienti da diversi paesi del Vecchio Continente. Stiamo parlando della terza edizione di Fantasmagorie, la rassegna di cinema d’animazione promossa dall’Associazione Dinamo Culturale in collaborazione con il Gruppo Astrofili Deep Space, Spazio Teatro Invito, Cineteca di Bologna e con il contributo di Comune di Lecco, Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus e Fondazione Cariplo.

Un festival che dopo l’anteprima dello scorso venerdì – quando il visionario sperimentatore nonché autore di cortometraggi d’avanguardia in grafica computerizzata Igor Imhoff ha portato in città un inedito progetto di realtà virtuale ispirato, visto il luogo, ai Promessi sposi – entra ora nel vivo e da mercoledì 3 a domenica 7 luglio 2019 porta in città una serie di proiezioni di film d’animazione e non solo, il tutto in un mix di intrattenimento e ricerca, di storia e attualità.

SE GUARDI IN ALTO C’È ANCORA LA LUNA – Fil rouge di questa edizione saranno i cinquant’anni dallo Sbarco sulla Luna: cinque serate in piazza Garibaldi e con protagonisti «cartoni di maestri contemporanei adatti anche ai bambini – spiega il direttore artistico Giulio Sangiorgio – e due folli film complottistici (il geniale film di un maestro russo e un’assurda commedia americana), introdotti da Loris Lazzati del Gruppo DeepSpace. Sarà lui – precisa – a smontare le teorie di chi crede che l’uomo sulla luna non ci sia mai stato. Al Planetario sarà anche possibile passeggiare sulla Luna grazie al lavoro di realtà virtuale creato ancora una volta da Imhoff, artista a cui lo scorso anno dedicammo una personale».

A essere proiettati nelle serate in piazza saranno, nello specifico, le due opere d’animazione Wallace & Gromit. La maledizione del coniglio mannaro di Nick Park e Steve Box (mercoledì 3 luglio) e La storia della principessa splendente di Isao Takahata (sabato 6 luglio) e i film First on the moon di Aleksej Fedorchenko (Russia, 2005), “mockumentary” su uno sbarco sovietico sulla Luna negli anni 30 (giovedì 4 luglio), e Operazione Avalanche di Matt Johnson (Usa, 2016), una delle rivelazioni del Sundance Film Festival (venerdì 5). Infine, serata speciale, quella di chiusura, quando toccherà a Le Voyage dans la lune di Méliès (Francia, 1902).

LE FAVOLE D’EUROPA, L’OMAGGIO A NINA PALEY E LA MUSICA – In programma per il fine settimana, poi, quella che gli stessi organizzatori definiscono la ciliegina sulla torta: sabato e domenica pomeriggio (dalle 15), nello Spazio Teatro Invito di Lecco, la presentazione di dodici cortometraggi su miti e leggende di 17 diversi paesi del continente diretti da giganti dell’animazione, ora visionabili grazie al recupero di queste Favole europee da parte della Cineteca di Bologna.

E ancora, come anticipato, l’omaggio all’animatrice, regista, politica e femminista statunitense Nina Paley attraverso la proiezione (sempre sabato e domenica, ma dalle 18) dei suoi due lungometraggi ad oggi ancora inediti all’interno del circuito distributivo italiano. Con Sita Sings the Blues (2008) a Seder-Masochism (2018) – rispettivamente ispirati al poema epico induista Ramayana e al Libro dell’Esodo – Paley rielabora, con la giusta dose di irriverenza, miti letterari e icone religiose. «Opere – spiegano gli organizzatori – capaci di scavare in modo graffiante nel tessuto sociopolitico ma che regalano allo spettatore una leggerezza inattesa, caratterizzate così come sono dall’uso di musiche solo apparentemente fuori contesto, che spaziano dai Beatles al blues americano».

A completare il cartellone anche la musica, con il dj set firmato Laika Mood e con i Grimoon, gruppo musicale italo-francese che nella serata di domenica si esibirà sulle immagini di Vers la lune, creazione artigianale autarchica che unisce costruzioni a mano, stop motion, suoni e visioni.

Di seguito il programma:

Share.

L'autore di questo articolo