Il film del mese è “Giovani si diventa”, il nuovo lavoro di Noah Baumbach

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Josh (Ben Stiller) e Cornelia (Naomi Watts) sono una coppia navigata. Lui documentarista in crisi e lei produttrice, Josh e Cornelia sembrano avere tutto dalla vita ma da tempo non riescono ad accettare gli anni che passano. Un giorno Josh conosce i giovani Jamie (Adam Driver), anche lui documentarista, e Darby (Amanda Seyfried). Le due coppie iniziano a frequentarsi e Josh e Cornelia ben presto si adeguano alla vita sfrenata dei due, generando un vortice di riflessioni nostalgiche e analisi esistenziali…

giovani si diventa4Tra i più promettenti registi statunitensi, Noah Baumbach proviene da quel circuito indie americano capace di sfornare nei decenni autori e cineasti di grande livello, caratterizzati da una marcata identità a cui solo un certo tipo di cinema sembra lasciare spazio. Dopo aver mostrato le inquietudini di una generazione ibrida come quella degli under-30 odierni, invischiati in una melma d’incompletezza soffocante ma raccontata da Baumbach con estrema leggerezza attraverso l’irresistibile goffaggine sorridente di Frances in Frances Ha, con Giovani si diventa il regista newyorchese decide di esplorare un altro tipo d’inquietudine, una diversa tipologia di non-accettazione.

Se il rifiuto della generazione di Frances rientra nella sfera personale ma anche sociale, quella di Josh e Cornelia è molto legata all’individualità della persona. Nel lodevole lavoro di Baumbach si denota infatti l’inquietante, sottile vicinanza tra epoche a confronto, laddove un tempo si raffrontavano ventenni e sessantenni e ora il gap si è profondamente accorciato. Tuttavia il film non ha la presunzione di rappresentare un trattato sociologico, bensì una semplice e malinconica riflessione intimista sulla vita che scorre, insieme a quell’affascinante aurea alleniana a cui Baumbach si ispira nelle sue opere e che non si limita alle ambientazioni e alle atmosfere ma che sfocia anche nel lavoro di cesello sui profili psicologici dei personaggi.

giovani si diventa3La conoscenza di Jamie e Darby, per Josh e Cornelia, è come un terremoto che li smuove apparentemente da un logorante immobilismo: la carriera di Josh è pressoché fallimentare e oppressa da un suocero ingombrante, lui stesso documentarista, ma di successo. Dall’altro lato Cornelia mostra timidamente insofferenza verso la vecchiaia che non sembra poi tanto lontana. Entrambi s’immergono in un’amicizia, quella con Jamie e Darby, che sfocia in una mescolanza di ruoli non propriamente consona a quello che effettivamente sono i personaggi. Simbolici in tal senso l’acquisto di un cappello da hipster di Josh e l’iscrizione ad un corso di hip-hop di Cornelia, per potersi assimilare alla nuova giovane coppia di amici. Solo in seguito i due scopriranno che giovani si diventa in profondità, senza avvolgersi di un involucro opportunista e angoscioso, e prendendo veramente consapevolezza del tempo che passa.

La menzogna non rappresenta comunque il punto nevralgico del film, concentrato soprattutto su ricordi e ricostruzioni e sulla differenza tra oggettività e soggettività, avvalendosi del documentarismo, quel genere cinematografico che cerca di avvicinarsi più logicamente alla verità e alla realtà, senza tuttavia potersi esimere dal doverla manipolare.

giovani si diventa1Il rapporto Josh/Cornelia e Jamie/Darby risulta così effimero e basato essenzialmente su rimandi al passato e su passioni vintage del ragazzo (vhs e vinili su tutte) che non fanno altro che indorare l’illusione di Josh.

Con influenze godardiane, Giovani si diventa guarda al cinema di Woody Allen e alla musica di David Bowie e mostra con sapiente ironia un conflitto inevitabile, rafforzato dalla splendida interpretazione di un cast molto affiatato e azzeccato. Un cast in cui Ben Stiller si conferma attore capace di giocare su venature drammatiche e nevrotiche importanti e completamente slegate dalla sua solita comicità surreale, Naomi Watts esprime perfettamente la frustrazione per il declino dal quale Cornelia vorrebbe scappare, mentre Adam Driver (col quale Baumbach ha lavorato in Frances Ha) e Amanda Seyfried danno ulteriore prova della loro bravura, soprattutto Driver, attore in inevitabile ascesa e pronto per il grande salto nel cinema mainstream.

giovani si diventa2Nonostante alcune soluzioni drammaturgiche troppo accompagnate e non necessariamente innovative o sorprendenti nella seconda parte del film, che lo fanno risultare leggermente forzato, Baumbach stupisce nuovamente per l’attenzione con la quale costruisce ogni singolo dialogo e ogni minuzioso passaggio e svolta narrativa. Nulla viene lasciato al caso in questo racconto della Middle Class a stelle e strisce, dove la profondità dello sguardo va di pari passo con la semplicità del modus operandi a cui Baumbach decide di affidarsi. Un tentativo di rinascita. Quella rinascita che Josh e Cornelia scopriranno forse di dover cercare dentro se stessi.

Davide Sica

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Davide Sica