ARCHIVIO – Riprende CineMinimo:
a gennaio poker d’assi per la rassegna cinematografica di Dinamo Culturale

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LECCO – Ci sarà La vita invisibile di Eurídice Gusmão, ultimo lavoro del regista brasiliano Karim Aïnouz, ma anche il drammatico Grazie a Dio del maestro francese François Ozon. E poi, in un mese che ha in serbo pellicole di qualità, anche Vox Lux di Brady Corbet e il documentario Of fathers and sons – I bambini del califfato, in cui Talal Derki racconta da vicino l’orrore della jihad. Dopo la pausa natalizia, riparte la rassegna cinematografica dello Spazio Teatro Invito di Lecco: un poker di film premiati e presentati nei maggiori festival internazionali, tutti selezionati dall’associazione Dinamo Culturale per un nuovo cartellone di CineMinimo.

Ad aprire il 2020 è, martedì 7 gennaio, La vita invisibile di Eurídice Gusmão di Karim Aïnouz, film del 2019 vincitore della sezione Un certain regard all’ultimo Festival di Cannes. Tratta dal romanzo di Martha Batalha Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione, la pellicola racconta di Euridice e Guida, due sorelle inseparabili immerse in una vita tradizionale. Entrambe coltivano i propri sogni: l’una vorrebbe diventare una pianista di successo, l’altra è in cerca del vero amore. Lo troverà lontano da casa: una scelta di vita, quella di Guida, che metterà una distanza incolmabile tra le sorelle. La serata è organizzata in collaborazione con Telefono Donna.

Si passa all’ultimissimo lavoro di François Ozon, invece, il 14 gennaio, quando l’appuntamento è con Grazie a Dio, Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino 2019. È il 2015 e tre uomini decidono di denunciare gli abusi subiti durante la loro infanzia da parte di un prete: scelgono di farlo una volta saputo che il sacerdote continua a operare a contatto con i bambini. Una pellicola, questa di Ozon, ispirata a fatti reali avvenuti in Francia tra gli anni Ottanta e Novanta: dopo l’uscita del film, padre Preynat – accusato delle violenze – è stato condannato alle dimissioni dallo stato clericale dal tribunale ecclesiastico.

Il 21 gennaio è in cartellone, invece, Vox Lux di Brady Corbet, presentato in Concorso alla Mostra di Venezia 2018. Protagonista è Celeste, un’adolescente scampata a una strage scolastica. Alla cerimonia funebre Celeste sceglie di non parlare, bensì di cantare, dando il via a quella che diventerà una carriera da acclamata pop star. Dalla tragedia nasce quindi una stella, con l’industria della pop music che le cuce addosso un’immagine che, però, non le corrisponde del tutto e che nasconde un trauma non elaborato.

Infine, il 28 gennaio, Of fathers and sons – I bambini del califfato di Talal Derki, documentario realizzato dal regista curdo siriano che per due anni ha finto di essere un sostenitore della jihad, entrando in un mondo inaccessibile e seguendo da vicino le dinamiche di un padre che educa i figli alla guerra. Un lavoro che racconta di Al-Nusra, braccio siriano di Al-Qaeda, e della sua famiglia, interamente avviata verso l’estremismo islamico.

INFORMAZIONI – Tutte le proiezioni sono in programma dalle 21. Biglietti: ingresso singolo 5 euro, ridotto 4. Abbonamento per quattro proiezioni a scelta 15 euro; abbonamento bimestrale 30 euro. Per info: dinamoculturale@autistici.org.

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