ARCHIVIO – Simone Massi e il cinema d’animazione italiano. Se ne parla lunedì

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LECCO – Una vita tra le colline marchigiane, lontano dai riflettori e dagli schiamazzi del mondo dei cosiddetti vip. Eppure, nonostante questo, i suoi lavori girano per i festival cinematografici del mondo, raccolgono riconoscimenti, divengono ottima espressione del cinema d’animazione d’autore contemporaneo, tanto da aver firmato le sigle delle ultime tre edizioni della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Simone Massi non è uno di quegli artisti che tutti conoscono: i suoi cortometraggi non entrano nelle grandi sale. Eppure, come vi abbiamo accennato, può essere considerato «uno dei massimi artisti del nostro paese», spiegano dall’associazione Dinamo Culturale, promotrice della rassegna Cinema italiano, off. Un artista abituato a realizzare le sue opere in solitudine, fotogramma per fotogramma, amante di un mondo umile e contadino di cui mostra mani sporche, ruvide, abituate al lavoro, alla fatica. Scenari rurali, quindi, con la campagna marchigiana che fa da cornice, con gli animali, con gli strumenti da lavoro.

attesa del maggio1E proprio a partire da Simone Massi e dal suo L’attesa del maggio si snoderà il prossimo appuntamento con la kermesse dedicata al cinema italiano che non possiamo trovare nelle sale cinematografiche. Una serata che a partire dalle 21 di lunedì 15 febbraio – presso il Circolo Arci La Ferriera di Lecco (via Don Invernizzi 20) – racconterà del cinema italiano di animazione e di quelle eccellenze nostrane che, proprio come Massi, sono spesso sconosciute al grande pubblico. A guidarci durante la serata lecchese sarà, infatti, Giuseppe Spina di Nomadica, circuito per il cinema di ricerca nato con l’intento di sostenere film che per linguaggio, stile o temi trattati non rientrano nell’oligopolio dell’industria cinematografica.

L’ingresso alla serata è libero.

Per conoscere il programma completo della kermesse cliccare qui.

 

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