Cacciari, Cederna, Solenghi e molto altro a “L’ultima luna d’estate” 2019

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MONTICELLO BRIANZA – Giuseppe Cederna, Tullio Solenghi, Chille della Balanza e un intervento di Massimo Cacciari. Sono solo alcuni dei protagonisti della XXII edizione di L’ultima luna d’estate, il festival di teatro popolare di ricerca in programma da giovedì 29 agosto a domenica 8 settembre 2019 nel Parco del Curone e sulle colline della Brianza. Organizzato da Teatro Invito e dal Consorzio Brianteo Villa Greppi con la direzione artistica di Luca Radaelli, il festival proporrà un susseguirsi di spettacoli teatrali, incontri, degustazioni di prodotti tipici, teatro per i più piccini, musica, laboratori, aperitivi e passeggiate teatral/musicali, come sempre in alcuni dei luoghi più belli della Brianza.

Fil rouge di questa edizione il tema dell’Esilio, declinato in tutte le sue molteplici sfaccettature: una tematica che interroga la contemporaneità e che è sempre presente nella storia dell’umanità, nella mitologia e nella storia della cultura. E così negli spettacoli in programma si incontreranno i giovani in fuga dalla peste del Decameron, gli esuli brechtiani del Dialogo tra profughi, i migranti e i rifugiati degli spostamenti degli ultimi decenni, ma anche l’esilio politico e quello sociale per mancanza di lavoro. Una rassegna che come di consueto guarderà anche a importanti ricorrenze, come lo sbarco sulla Luna o la strage di piazza Fontana, di cui si festeggia – in entrambi i casi – il cinquantesimo anniversario. Novità dell’edizione 2019, invece, la sezione Luna crescente, uno spazio dedicato alle giovani compagnie selezionate da Teatro Invito e in gara tra loro per partecipare alla prossima edizione de L’ultima luna.

Venendo al programma, sono numerosi gli spettacoli da non perdere, a partire dall’inaugurazione che si terrà giovedì 29 agosto alle 19.30 a Villa Besana di Sirtori, seguita (alle 21) da uno degli appuntamenti più attesi: lo spettacolo con Giuseppe Cederna Da questa parte del mare, uno struggente viaggio sulla scia delle migrazioni contemporanee, tratto dagli omonimi libro e disco del compianto cantautore Gianmaria Testa. Attraverso le storie e le canzoni del musicista, la pièce propone un patrimonio di racconti e riflessioni su una delle più antiche e complesse tra le esperienze umane: l’emigrazione. La prima nazionale di Dissipatio H.G sarà al centro, invece, della serata di venerdì 30 a Montevecchia: uno spettacolo per attore e trombone e adattamento dell’omonimo romanzo di Guido Morselli, diretto e interpretato da Guido De Monticelli. Il 2 settembre (alle 18, a Villa Besana di Sirtori) spazio, invece, all’atteso intervento del filosofo Massimo Cacciari, chiamato a offrire il suo contributo alla riflessione intorno alla tematica dell’esilio.

Tullio Solenghi

Tra i nomi più attesi anche Tullio Solenghi, che per il finale di festival – l’8 settembre, a Villa Greppi – sveste i panni del comico per portare in scena Decameron – un racconto italiano in tempo di peste, spettacolo nel quale restituisce la lingua originale di Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile, affrontando la lettura interpretata di sei tra le più note novelle, da Chichibio e la gru a Peronella, da Federigo degli Alberighi a Masetto di Lamporecchio, fino ad arrivare a Madonna Filippa e Alibech.

Ma il programma si preannuncia davvero ricchissimo: sabato 31 agosto (18.30, a Osnago) c’è Stelle di maggio di Enrico Pozzi, Roberto Scala e Giorgio Rizzi (regia di Luca Radaelli), spettacolo dedicato ai misteri d’Italia dagli anni Cinquanta in poi e realizzato in occasione dei 50 anni della strage di piazza Fontana. Un racconto, ancora, ispirato all’antica arte dei cantastorie, in grado di mescolare narrazione, canto, musica dal vivo, disegni e marionette e che si pone come obiettivo quello di far conoscere alcuni episodi fondamentali della nostra Storia più recente. Ci si sposta a Lomagna in serata per Giulietta e Romeo, un’attualizzazione ai tempi della modernità liquida del capolavoro shakespeariano, targata Teatro dei Lemming.

Le vicende della nave Vlora, imbarcazione simbolo dell’emigrazione albanese a inizio anni ‘90, saranno di scena a Bulciago domenica 1 settembre alle 18.30 con la prima nazionale de La nave dolce di Tib Teatro, mentre dalle 21 (a Sirone) spazio al progetto Luna crescente, con la presentazione di trailer dei lavori di tre compagnie under 30, selezionate dalla giuria di Ultimaluna e che si giocheranno la partecipazione all’edizione 2020 del festival (il giudizio spetterà al pubblico).

© MoniQue foto – Monica Condini

L’attualissimo Dialoghi di profughi di Bertolt Brecht messo in scena da Chille de la balanza aprirà, invece, la seconda settimana della rassegna (lunedì 2 settembre a Viganò): uno spettacolo che rappresenta un’amara e divertente riflessione su potere e populismo e che porta sul palco due soli personaggi, lo scienziato-l’intellettuale e l’operaio. Si prosegue martedì 3 settembre alle 21 a Usmate con Jet Propulsion Theatre e il suo Fly me to the moon, storia di una relazione d’amore all’ombra del potente missile Saturno V e del Progetto Apollo, e con il viaggio alla ricerca del mondo poetico di Pasolini di Dove sono le lucciole (Teatro Invito/Ortoteatro), previsto mercoledì 4 settembre alle 18.30 a La Valletta Brianza. E sempre mercoledì, sul palco di Missaglia, spazio a Piccola società disoccupata (ACTI Teatri Indipendenti, con la regia di Beppe Rosso), dove il tema dell’esilio viene affrontato prendendo in considerazione il lavoro e il non lavoro contemporaneo, attraverso la storia di un conflitto generazionale.

Due appuntamenti anche giovedì 5 settembre: lo spettacolo poetico/gastronomico Il menù della poesia a La Valletta Brianza e Con me in paradiso (Teatro Periferico), racconto di due moderni ladroni in fuga che si ritrovano a tu per tu con un personaggio a loro sconosciuto: Gesù, inseguito da una folla inferocita.

E si giunge al weekend finale, a partire dal ritorno di Qui e Ora Teatro con I will survive, pièce dedicata a donne over 40 e alla differenza tra vivere e sopravvivere, in programma per venerdì 6 alle 21 a Carnate. Un sabato ricco di appuntamenti, l’ultimo del festival (il 7 settembre), con il nuovo spettacolo dell’attore brianzolo Stefano Panzeri Nel ventre (alle 21), seguito da Angst – il dramma perfetto di Scarlattine teatro. In contemporanea (alle 21, a Lesmo) lo spettacolo pungente e irriverente Urlando Furiosa dell’attrice divertente e mai banale Rita Pelusio.

In scena domenica alle 18.30 (a La Valletta Brianza) I ribelli della montagna (di e con Luca Radaelli e Ruggero Meles), spettacolo che racconta come la montagna abbia rappresentato, sia in leggende che nella realtà, un luogo di libertà, di fuga, di riscatto: da Spartaco, lo schiavo ribelle che sfida il potere imperiale di Roma e che si rifugia sul Vesuvio, a fra Dolcino l’eretico, che predica il suo credo spostandosi di monte in monte, fino ad arrivare ai partigiani durante la Resistenza. Una giornata, quella di domenica 8, che si chiuderà a Villa Greppi, suggestivo scenario per il Decameron di Solenghi.

BIGLIETTI E PRENOTAZIONI – Spettacoli serali 13 euro (ridotti 10 euro); spettacoli per bambini 5 euro; Abbonamento Luna piena 90 euro; 3 spettacoli a scelta 27 euro; 2 spettacoli a scelta 20 euro; aperitivi teatrali 15 euro; aperitivo a Villa Besana del 29 agosto 8 euro. Per lo spettacolo di Tullio Solenghi non sono validi abbonamenti né riduzioni. Il Flâneur è media partner del festival.

Per prenotazioni: 346.5781822; segreteria@teatroinvito.it

Di seguito il programma dettaglio, con anche gli appuntamenti per bambini:

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