ARCHIVIO – A “L’ultima luna” Bebo Storti in “Mai Morti”, testo e regia di Renato Sarti.
In programma anche “Piccolo canto di resurrezione”

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LESMO – Uno spettacolo che ha quasi vent’anni ma che ancora oggi è in grado di far riflettere, di porre interrogativi e a volte anche dividere. È Mai Morti di Renato Sarti, monologo interpretato da Bebo Storti che si terrà sabato 8 settembre alle 21 nel Parco Comunale di via Ratti, a Lesmo (in caso di pioggia al Teatro Piccolo, vicolo Oratorio, 7). Nuovo appuntamento con L’ultima luna d’estate, festival organizzato da Teatro Invito e promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi, lo spettacolo vedrà Bebo Storti indossare i panni di un fascista mai pentito, nostalgico del Ventennio e impegnato direttamente nelle battaglie dell’estrema destra contemporanea, in difesa di un fantomatico ordine pubblico e contro i suoi nuovi nemici: viados, extracomunitari, zingari e drogati.  Il protagonista racconterà al pubblico delle imprese del fascismo, delle torture della Ettore Muti (legione autonoma della Rsi operativa nel milanese e nota per le sue torture a carico di civili e partigiani) e ricorderà le stragi compiute dall’esercito italiano nelle sue avventure coloniali, per poi passare in rassegna episodi della storia italiana più recente: dalla strage di piazza Fontana al G8 di Genova.  «Mai Morti – spiegano dalla compagnia – è un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere, e per riflettere su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano difficili da estirpare».

Non solo lo spettacolo Mai Morti sarà in scena nella giornata di sabato 8. A Montevecchia, alle 18.30 nella Cascina Butto, si terrà infatti anche Piccolo canto di resurrezione, spettacolo dell’associazione Musicali si cresce. Al centro della pièce, vincitrice del Premio Teatri del Sacro 2017, la figura ancestrale della Loba, custode delle ossa che con i suoi canti accanto al fuoco è in grado di restituire la vita.  E partendo proprio da questa leggenda cinque attrici canteranno e racconteranno storie di vite «che – come spiegano dalla compagnia – anelano al cambiamento, al riscatto, alla Resurrezione. Storie dal sapore acre, a volte tragicomico e dal ritmo variegato. Cinque voci diverse che si fondono in un unico affresco di racconti cantati e canti musicati. Voci che si fanno invettiva, poesia, preghiera e che si innalzano in canto».

INFORMAZIONI – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, dei Comuni di Bulciago, Carnate, Casatenovo, Lesmo, Lomagna, Missaglia, Montevecchia, Osnago, Sirone, Sirtori, Usmate Velate, Unione dei comuni Lombarda della Valletta, Viganò, Parco di Montevecchia e del Curone e la collaborazione della Provincie di Lecco e Monza Brianza. Sponsor del Festival è Acel Service. Il Flâneur è da anni mediapartner della kermesse.

BIGLIETTI – € 15 aperitivi teatrali (fuori abbonamento); € 13 Spettacoli serali; €  5  Spettacoli per bambini (fuori abbonamento) – Abbonamenti: € 90 Luna piena, € 27 3 Spettacoli a scelta, € 20 2 Spettacoli a scelta (dagli abbonamenti sono esclusi gli aperitivi teatrali e gli spettacoli Farsi silenzio, Storie e controstorie, Teseo e Arianna. Per tutte le informazioni su prenotazioni e biglietti: teatroinvito.it/lultima-luna-destate/

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