ARCHIVIO – Altri Percorsi: “La Sirenetta” come metafora dell’identità sessuale e di genere

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LECCO – La Sirenetta di Andersen riletta come metafora dell’identità sessuale. Uno spettacolo teatrale che vuole riflettere sul dramma dei suicidi di ragazzi adolescenti, non accettati per la loro sessualità. Si tratta di La Sirenetta, il nuovo appuntamento con la rassegna Altri Percorsi che andrà in scena mercoledì 17 maggio alle 21, al Teatro della Società di Lecco.

la sirenetta1Lo spettacolo, realizzato da Eco di Fondo (regia di Giacomo Ferraù) – una delle più interessanti giovani compagnie teatrali lombarde – porta quindi in scena il dramma di ragazzi che rinunciano alla loro vita, dopo aver per molto tempo rinunciato anche alla loro vera identità. Un parallelismo, questo, come la sirena nella fiaba di Andersen, che, nel disperato tentativo di essere accettata e amata, abbandona la sua stessa essenza rappresentata dalla coda. Una coda che la rende diversa dagli altri, le impedisce di camminare insieme a loro, che fa ribrezzo. Una coda di cui bisogna sbarazzarsi, ma che rappresenta la propria identità.

E così la vicenda e le difficoltà della sirenetta sono le stesse che il protagonista della pièce deve incontrare nella sua vita: la gioia di vivere, la paura del giudizio altrui, i primi batticuori, la voglia stimolata dalla strega del mare di confidarsi con qualcuno e la sofferta convinzione di dover per forza tacere fino alla risoluzione finale. Tutti temi, questi, che la compagnia ha tratto proprio dalle lettere dei ragazzi che hanno deciso di togliersi la vita.

«C’è un istante – spiegano dalla compagnia – in cui tutti noi siamo uguali e indefiniti, senza distinzione di sesso e di genere, è da qui che parte tutto. In questo momento pronuncio i miei confini: testa, braccia e coda. La meravigliosa fiaba di Andersen ha da sempre alimentato le fantasie registiche, pittoriche e drammaturgiche di numerosi artisti, probabilmente per la ricchezza di segni-metafore che costellano il testo. Ma c’è sicuramente un altro punto nevralgico di interesse della storia. Mai, come nel caso de La Sirenetta, mito e fiaba si incontrano così visceralmente da creare quasi un terzo genere, sospeso tra la forza dell’archetipo peculiare del mito e l’illimitata, onirica, fantasia fiabesca. Tutto ciò che non conosciamo ci fa paura, in fondo. La nostra intenzione – concludono – non è assolutamente di schierarci a favore o contro una qualsiasi fazione, ma semplicemente di fornire spunti di riflessione ad un pubblico variegato di giovani ed adulti parlando di una singola, specifica storia su miliardi di altre. Noi vorremmo cimentarci nell’arduo compito di provare a raccontare tutto quest’universo attraverso i colori a volte vivaci, a volte scuri, della metafora che sottende la fiaba».

BIGLIETTI - Intero 15 euro – ridotto 7 euro.

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