ARCHIVIO – “Caffeine” chiude con “Inri”: a Merate la danza indaga la religiosità

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inri2MERATE – Uno spettacolo di teatro-danza che va alla riscoperta del mondo cattolico nella sua dimensione più autentica, quella legata a un ambiente arcaico e che, ancora oggi, resiste nei piccoli paesi del Sud Italia. Per la chiusura dell’edizione 2017 il festival Caffeine porta nuovamente a Merate una delle principali compagnie di danza contemporanea italiana: si tratta di Zerogrammi, nella serata di sabato 14 ottobre (alle 21, nell’Auditorium comunale) protagonista di uno dei suoi spettacoli cult, Inri. Autore della pièce, ancora una volta, Stefano Mazzotta, coreografo che dal 2006 è direttore artistico della compagnia (qui una nostra passata intervista) e che qui porta in scena uno spettacolo che, passo dopo passo, reinventa in modo personale e atipico il linguaggio votivo. Un nuovo linguaggio, quindi, che si concretizza nella deformazione grottesca della gestualità liturgica, «esagerata e traslata – si legge nella presentazione dello spettacolo – in una dimensione paradossale in cui ogni azione di preghiera e pentimento viene svuotata di sacralità e potenziata nella sua partitura formale».

inri1Una pièce che, stando alle anticipazioni, non vuole essere irriverente, bensì intende mettere in luce il fragile bisogno di spiritualità nel piccolo mondo quotidiano. «Le danzatrici in scena – spiegano gli organizzatori – ricreano dei personaggi grotteschi e delicati, con riferimenti estetici che spaziano da Pina Bausch a Emma Dante. Tra il sacro e il profano, tra la parola e il silenzio, si profila un universo di opposizioni che risuona nella nostra cultura e nelle nostre storie personali».

mazzottaPresente, infine, l’attenzione per il singolo gesto che da sempre contraddistingue la compagnia torinese: «una danza di piccoli gesti quotidiani – come afferma Stefano Mazzotta – di dettagli minimi, invisibili, imperfetti che rivelano, pur nella loro inconsistenza, gli aspetti più profondi dell’essere umano. La costruzione del movimento – continua – è il frutto di osservazione, distorsione e ripetizione al limite del grottesco dei tratti più fragili, assurdi e contraddittori di ogni personaggio portato in scena: un piccolo tic, un sussulto, un’incertezza, una distrazione sono il punto di partenza di una narrazione essenziale e d’immediata comprensione, leggera, di una leggerezza di calviniana ispirazione che ama sovvertire i significati, creare inediti punti di vista e suggerire allo spettatore – conclude – nuove logiche del pensiero».

INFORMAZIONI – Biglietti: adulti 10 euro, ragazzi dai 15 ai 25 anni 5 euro; over 65 8 euro. Per info: www.caffeinedanza.it | info@piccoliidilli.it.

CAFFEINE – Caffeine-Incontri con la danza è una rassegna diretta e organizzata da Piccoli Idilli e CLAP Spettacolo dal vivo. Coordinata dalla Provincia di Lecco, può contare su ACEL Service come main sponsor e su enti aderenti quali il Comune di Merate, il Consorzio Brianteo Villa Greppi e i comuni di Robbiate, Osnago e Usmate-Velate.

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