ARCHIVIO – “Caffeine – Incontri con la danza” porta a Robbiate “Mami Wata”, performance dedicata ai migranti di seconda generazione

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ROBBIATE – Una performance prodotta da Piccoli Idilli e che prosegue nel solco della ricerca che la compagnia meratese dedica ai giovani migranti di seconda generazione. Continua così, con lo spettacolo Mami Wata, la decima edizione di Caffeine – Incontri con la danza, il festival ideato e organizzato proprio da Piccoli Idilli e che dallo scorso 14 settembre sta portando spettacoli, shorts, laboratori di formazione gratuiti, performance site specific e debutti in prima nazionale in ville e luoghi di fascino della Brianza lecchese e monzese. In programma per la serata di sabato 5 ottobre (alle 21) proprio la nuova produzione firmata dalla compagnia organizzatrice: una performance che rientra nel progetto Tamburi nella notte e che andrà in scena nella Sala Consiliare di Robbiate.

Scritto da Filippo Ughi e diretto dallo stesso insieme a Bintou Ouattara, lo spettacolo porta in scena Djamila Coulibaly, Mariana De Freitas Mothè, Assiatou Kondo e Claudia Mbudi Kita e stando alle anticipazioni sarà un percorso di ricerca teatrale incentrato sull’identità delle ragazze africane di seconda generazione, immigrate e figlie di immigrati. Le radici, sentite e necessarie, affondano in una terra che per loro è troppo lontana: un luogo fatto di racconti, di gesti antichi e misteriosi, di nonni conosciuti tramite videochiamata, di somiglianze con parenti mai visti.

Una performance di teatro danza, quella in programma a Robbiate, il cui titolo cita la sirena che, secondo la leggenda, vivrebbe nelle acque dell’oceano, lungo la costa dell’Africa che si affaccia sul Golfo di Guinea. Regina delle acque, dea della fertilità e ammaliatrice, «Mami Wata – spiegano dal festival – è “moderna”, straniera rispetto ai luoghi che la ospitano, viaggiatrice ed esotica, promessa di una felicità ineffabile, ma sempre più seducente».

Un riferimento alla natura della sirena, che come narra lo stesso Andersen ha corpo, voce e cultura ma che, esattamente come le ragazze protagoniste della pièce, fatica a trovare il modo di raccontarsi: «queste ragazze, come per un incantesimo, sono rimaste mute, e di loro – concludono da Caffeine – non sappiamo quasi nulla».

BIGLIETTI – Ingresso 5 euro. Per informazioni e prenotazioni: scrivere a info@piccoliidilli.it.

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