ARCHIVIO – “Esperidi”: a Consonno tre date per “sbarchi_un’odissea”

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sbarchiOLGINATE – Tornare a casa oggi, dopo un’assenza lunga vent’anni, e capire che i sentimenti, le emozioni, i luoghi non sono più come un tempo, che l’amore non può cristallizzarsi e rimanere immutato, che la partenza, la lontananza hanno intaccato le certezze. Dopo le repliche andate in scena sullo specchio d’acqua della nuovissima Darsena di Milano, ScarlattineTeatro porta a Consonno il suo sbarchi_un’odissea, spettacolo che parte del più ampio progetto itinerante Meeting the Odyssey e che raggiungerà  il Mar Mediterraneo a bordo di un veliero.

Il veliero di sbarchi_un'odissea

Il veliero di sbarchi_un’odissea

Una tappa lecchese, quindi, per uno spettacolo che porta in scena una compagnia internazionale composta da nove attori, diretta da Michele Losi. Tre, nel dettaglio, le date in programma: da venerdì 12 a domenica 14, tutte le sere a partire dalle 21.15, la piazza di Consonno accoglie, infatti, questa rilettura contemporanea del mito di Ulisse, il tutto nell’ambito del ricco calendario del festival Il Giardino delle Esperidi.

Al centro dello spettacolo, come anticipato, il viaggio e il ritorno a casa di Odisseo, l’incontro con la sua Penelope e la presa di coscienza che lì, nel suo palazzo, tutto è cambiato: trasformata in una discoteca da Penelope, dai pretendenti e da Telemaco, la casa, per anni oggetto di nostalgia, diviene un luogo estraneo, irriconoscibile. «Affrontando e ponendo la vicenda nel presente – spiega, infatti, Michele Losi – il Palazzo di Odisseo assume un ruolo centrale nello spettacolo. Esso è il luogo della tragedia. Un palazzo a tre porte, luogo spazialmente e simbolicamente capace di definire la dimensione della scena e in cui si svolge un intreccio a tre livelli: il primo è un presente assoluto, in cui la discoteca è centrale, nelle dinamiche tra Penelope, i pretendenti, l’Odisseo appena giunto ed il pubblico nel cuore della scena; il secondo un presente concentrato sul dramma dell’incontro tra Odisseo e Penelope; il terzo a raccontare i vent’anni di distanza, evocati dai protagonisti, in cui si intrecciano il mito e la tragedia presente, gli incontri dell’Eroe e lo sguardo di chi ha atteso, il punto di vista di Penelope e le eterne richieste dei pretendenti».

sbarchi1Un racconto che si fa tragedia, quindi, perché «la morte come partenza o la partenza come simbolo di morte sono il segno dell’impossibilità di questo amore. E Penelope e Odisseo hanno il coraggio di guardare in faccia il dolore. Queste figure di eroi solitari, amanti d’amore, assetati di scoperte, capaci di gestire un’attesa e contemporaneamente pronti a distruggere i nemici, sono l’emblema senza tempo – conclude il regista – della figura tragicamente eroica».

INFO E PRENOTAZIONI - ScarlattineTeatro_Campsirago Residenza |tel. +39 039 9276070 | e-mail info@scarlattineteatro.it. Prezzo: 15 euro. Prenotazione obbligatoria entro le 12 del giorno precedente allo spettacolo. Ritiro biglietti prenotati: nel luogo di spettacolo, presso il botteghino, fino a 15 minuti prima dell’inizio previsto per lo spettacolo. 

 

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